Mastella: «mia moglie arrestata per liberare mio posto al Ministero»

By Redazione

Resta accesa la polemica sull’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere che coinvolge l’ex Guardasigilli Mastella, la moglie Sandra Lonardo e altri membri dell’Udeur della Campania,
il presidente dei deputati del Campanile Mauro Fabris invoca l’intervento del capo dello Stato in difesa del partito: «Chiediamo a Napolitano, dice Fabris, di intervenire in occasione del
plenum del Csm l’8 febbraio: speriamo che in quella sede dica una parola chiara perché quello che sta accadendo è di una gravità inaudita».

Fabris parla di un «attacco scientifico contro un partito del governo messo in atto dalla magistratura». Molto più duro l’ex minsitro della Giustiza Mastella, che in
un’intervista a Sky Tg 24 afferma: «Ero un ministro scomodo e mia moglie è stata arrestata per occupare il ministero di Via Arenula. Quello che è accaduto me lo ha
confermato». Mastella aggiunge: «Si tratta diuna forma di persecuzione, di iniziative messe in atto per procurare terrore, però non farò battaglie contro i
magistrati». L’ex Guardasigilli attacca poi il procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei definito «un farabutto che di diritto non sa nulla e rischia di far cadere la
Repubblica italiana nelle sue fondamenta della libertà e della democrazia» . Nella polemica interviene anche l’Associazione nazionale magistrati che nella serata di ieri ha
approvato un documento in cui si legge : «La scelta di delegittimare l’operato della magistratura è irresponsabile: può solo generare sfiducia nelle istituzioni e attentare
alle basi della convivenza civile».

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