Marco e Giovanni Gastel nel libro “Giovanissima e immensa”. Ritratto della nostra società…
3 Gennaio 2021
Marco e Giovanni Gastel nel libro “Giovanissima e immensa”. Ritratto della nostra società alle soglie del new normal – di Achille Colombo Clerici
Milano, 2 gennaio 2021
“Giovanissima e immensa”. Ritratto della nostra società alle soglie del new normal.
Libro di Achille Colombo Clerici ediz. Casagrande Lugano Milano. Interviste di Antonio Armano. Nelle librerie da Natale.
Anticipiamo uno stralcio del libro in cui si parla di Marco e Giovanni Gastel
A ovest di Pavia si trova la zona agricola della Lomellina. Strade lunghe e strette tagliano le risaie e attraversano i centri storici di piccoli paesi. Il clima è più umido e la nebbia non viene vista con nostalgia come a Milano, perché non manca.

Antichi boschi che risalgono al Medioevo, ricchi di ontani neri, platani, querce, noci, faggi, salici piangenti, betulle, carpini, frassini e roveri, ma anche di macchie di robinie, tanto svilite perché meno nobili, essendo non autoctone e infestanti, ma pur sempre dotate di un loro fascino.
Alla fine si sono conquistate anche loro una dignità. E poi fontanili e zone paludose dove prospera una fauna selvatica assai varia, dalle anitre selvatiche, ai beccaccini, ai trampolieri; uccelli dal becco lungo che qui trovano un loro habitat ideale, perché riescono a mangiare nel fango. Acqua, il regno dell’acqua.
In questi luoghi a Castellaro, Marco Gastel, Marcus ipse dal tempo del liceo allo “Zaccaria”, milanesissimo della via Marco de Marchi dei “padroni”, ha fatto dell’agricoltura una scelta di vita legata all’esercizio di un umanesimo filosofico, perché totale e voluta, non subita come ripiego.
Ma al tempo stesso un impegno imprenditoriale degno della miglior tradizione del pragmatismo lombardo. Una passione, quella di Marco, che lo ha portato a dedicarsi ai campi e all’allevamento degli animali, con una cura che potremmo inscrivere nel quadro delle Georgiche virgiliane e che alla fine gli ha permesso di raddoppiare la proprietà delle terre di famiglia.
La verità – confida l’amico Carlo Puri Negri, mentre sorseggiamo uno spritz nello studio di Milano in via Tortona del fratello Giovanni Gastel, celebre fotografo, in occasione di una visita alla rassegna di fotografie che vi sono esposte, organizzata dalla banca americana J.P. Morgan – è che Marco avrebbe fatto bene qualunque cosa avesse fatto nella vita.
Marco è lì presente circondato dai fratelli minori Luchino e Giovanni e dalla sorella Anna, ora vicepresidente del FAI. Alla fine, partiti gli ospiti della serata, si cantano le canzoni di Bécaud, di Brassens, di Brel, di Moustaki, Les trois cloches di Edith Piaf.
Ci mancano quelle di Aznavour… in un libricino di poesie di Giovanni leggiamo la rima dedicata al padre Giuseppe:
«la Milano giovanissima e immensa».
Foto cover: Marco Gastel e Achille Colombo Clerici
Redazione Newsfood.com
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