Maltempo, l’agricoltura è in ginocchio
11 Dicembre 2008
L’ondata di maltempo che in queste ore si sta abbattendo con eccezionale violenza sull’Italia ha avuto effetti pesantissimi anche per l’agricoltura che è
praticamente in ginocchio.
Sono colpite tutte le regioni, dal Nord al Centro, dal Sud alle Isole.
Campagne allagate, gravi conseguenze per le aziende, in diversi casi anche isolate, smottamenti e frane. I danni ammonterebbero già a decine di milioni di euro. È questa
una prima stima effettuata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale sono risultati devastanti gli effetti delle abbondanti piogge, del vento che si è
abbattuto violento in alcune zone, degli straripamenti dei fiumi e dei corsi d’acqua, della neve che è caduta copiosamente e ha distrutto serre e alcune strutture
aziendali, come le stalle.
Diverse sono le aziende agricole -segnala la Cia- invase dalle acque. Molte sono state le frane. Mentre le forti folate di vento (in alcune zone ci sono state violente trombe
d’aria) hanno abbattuto alberi da frutta e provocato danni alle strutture serricole, alle attrezzature aziendali e ai “tunnel” predisposti per le colture orticole
invernali. In molti campi dove da poco si era seminato, c’è il rischio della risemina.
La violenza delle acque -avverte la Cia- ha spazzato via intere colture. Oliveti, vigneti, frutteti, orti sono andati sottoacqua. Stesso discorso per i macchinari agricoli coperti dal
fango.
Anche per il settore zootecnico -sostiene la Cia- lo scenario non è certo più allegro. Le intemperie hanno provocato, infatti, danni agli allevamenti. La neve e la pioggia
hanno reso impraticabili molte strade di campagna che conducono alle imprese agricole. E sono in forte pericolo gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame, mentre si
cominciano a verificare non poche difficoltà nel trasporto del latte.
La Cia ha organizzato sul territorio centri di assistenza per gli agricoltori e sta portando avanti un’attenta attività di monitoraggio. Si cerca di valutare le varie
situazioni al fine di chiedere lo stato di calamità per venire incontro agli imprenditori agricoli colpiti.





