Lotta la fumo: l'Italia ratifica la convenzione OMS del 2003

L’Italia ha ratificato la Convenzione Quadro OMS per la lotta al tabagismo, approvata dall’Assemblea Mondiale della Sanità nel 2003, la Legge di ratifica del 18/3/2008, n° 54
è stata pubblicata sulla GU del 17 aprile 2008, n° 91, concludendo un lungo percorso amministrativo.

La ratifica della Convenzione OMS rappresenta un altro importante progresso per l’Italia nel percorso di contrasto al fumo di tabacco che, tra l’altro, ha posto il nostro paese tra i primi nel
mondo ad attuare efficaci strategie per una società «smoke free».
L’attuazione della Convenzione consentirà nuovo impulso alle attività di prevenzione del tabagismo, anche nell’ambito del programma «Guadagnare salute: rendere facili le
scelte salutari» che, finalizzato alla prevenzione delle malattie croniche, comprende il contrasto al fumo tra le aree di intervento.
La strategia di lotta al tabagismo deve essere globale e multisettoriale, comprendendo interventi e politiche relative non solo agli aspetti sanitari, ma anche a quelli sociali, economici e
commerciali del tabagismo, ampiamente affrontati dal trattato dell’OMS, il cui obiettivo è: «Proteggere le generazioni presenti e future dalle conseguenze del consumo di tabacco e
dall’esposizione al fumo, fissando un quadro di misure per la lotta contro il tabagismo applicabili dalle parti interessate a livello regionale, nazionale e internazionale».
I principi direttivi della Convenzione prevedono innanzitutto l’informazione rivolta ad ogni persona sulle conseguenze per la salute, sulla dipendenza e sul rischio di mortalità
derivanti dall’esposizione attiva e passiva al fumo di tabacco; un impegno politico per elaborare e sostenere a livello nazionale, regionale e internazionale misure plurisettoriali di contrasto
all’uso del tabacco e di tutela all’esposizione passiva al fumo di tabacco; favorire la riconversione economica dei coltivatori di tabacco nonché dei lavoratori coinvolti nella
produzione di prodotti da esso derivati; la partecipazione della società civile per raggiungere gli obiettivi della Convenzione.

Il provvedimento dedica ampio spazio ad interventi relativi alla riduzione della domanda di tabacco attraverso misure finanziarie e fiscali; azioni per la protezione contro l’esposizione al
fumo di tabacco nei luoghi chiusi; misure in tema di regolamentazione della composizione dei prodotti del tabacco e delle informazioni sui prodotti derivati e sul confezionamento e
etichettatura degli stessi.
Negli articoli 12 e 13 si dà ampio rilievo alla educazione, comunicazione, formazione e sensibilizzazione del pubblico e si riconosce l’importanza del divieto globale della
pubblicità e sponsorizzazione in favore del tabacco.
La Convenzione indica, inoltre, le misure da adottare per la riduzione dell’offerta di tabacco con particolare riguardo al contrasto al commercio illecito dei prodotti derivati, ma soprattutto
per impedire la vendita ai minori e da parte di minori. Nell’articolo 16, infatti, si precisa che ogni Paese è tenuto ad adottare e applicare misure legislative, esecutive,
amministrative o altre misure efficaci a livello governativo, per vietare la vendita di prodotti del tabacco alle persone che non hanno raggiunto l’età prevista nel diritto interno o
fissata dalla legislazione nazionale, o l’età di diciotto anni. Come è noto in Italia il divieto di vendita di sigarette è fermo all’età di 16 anni. Con la ratifica
di questa convenzione, quindi, si apre la via ad una possibile modifica legislativa che potrebbe innalzare a 18 anni il divieto, in linea con la soglia della maggiore età legale nel
nostro Paese e con la raccomandazione OMS.

Altre parti significative del provvedimento sono dedicate alla salvaguardia dell’ambiente e della salute delle persone; alla responsabilità civile e penale, compreso l’indennizzo; alla
ricerca, sorveglianza e scambio di informazioni in materia di lotta al tabagismo, anche a livello internazionale.
«Mi riempie di soddisfazione – ha sottolineato il Ministro della Salute Livia Turco – poter annunciare la pubblicazione della legge di ratifica di questa Convenzione quadro, alla cui
negoziazione l’Italia ha attivamente partecipato. Nonostante la complessità della procedura parlamentare necessaria per l’approvazione, è stato possibile conseguire a fine
legislatura questo eccellente risultato. La Convenzione è il primo trattato sulla salute dell’OMS che affronta, con approccio globale, il più importante fattore di rischio di
morte e malattia e sostiene il diritto di tutte le persone al più alto livello possibile di salute. Il trattato incoraggia tulle le nazioni OMS ad aderire ai suoi principi ispiratori e a
sviluppare interventi efficaci per la lotta al tabagismo, guidando l’azione verso un futuro senza fumo per le nuove generazioni. Anche nel nostro Paese, la Convenzione darà nuovo impulso
alle iniziative di prevenzione e consentirà una maggiore cooperazione con altre amministrazioni per ridurre la domanda e l’offerta di prodotti del tabacco, attraverso il contrasto al
contrabbando, la regolamentazione delle informazioni sui prodotti e della pubblicità, la definizione delle politiche fiscali e dei prezzi, la ricerca sugli ingredienti delle sigarette.
Tutte azioni – ha concluso Livia Turco – in linea con l’approccio intersettoriale che caratterizza il Programma «Guadagnare salute», per il quale la prevenzione del fumo e delle sue
conseguenze sulla salute rappresenta un tema centrale».

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