L'importanza del matrimonio tra artigianato e ristorazione
28 Novembre 2007
Siena – Presentato oggi, mercoledì 28 novembre, il progetto Artigianato e Ristorazione, presso la prestigiosa sede dell’Enoteca Italiana di Siena, l’antico legame tra tradizione
gastronomica toscana e gli oggetti utilizzati per la preparazione dei cibi, servizio, degustazione e convivialità, rappresenta un’opportunità importante per il mondo della
ristorazione e dell’hotellerie.
In mostra una selezione di accessori, utensili e complementi delle produzioni artigianali toscane di qualità, capaci di arricchire e completare l’esperienza vissuta ad un pranzo o ad una
cena, creando particolari atmosfere.
Come afferma il direttore di Artex Alessandro Ricceri: “Ecco un’opportunità sia per le aziende artigiane che per i ristoratori. Il prodotto toscano realizzato dagli artigiani, offre,
alla ristorazione, la possibilità di distinguersi all’insegna dell’eccellenza, attraverso un’identità basata, oltre che sulla filosofia gastronomica, anche sul legame col
territorio. Indubbio che la maestria dello chef resta la caratterizzazione principale di un ristorante, ma è evidentemente in crescita l’importanza dell’atmosfera, che si crea attraverso
oggetti e complementi che arricchiscono l’offerta generale.”
Il progetto di Regione Toscana in collaborazione con CNA e Confartigianato Imprese Toscana e realizzato da Artex, con il contributo di Enoteca Italiana, mette in mostra variegate tipologie di
materiali: legno, cristallo, carta riciclata, canapa, terracotta, rame, ceramica, lino, acciaio e molto altro, sia in chiave tradizionale che moderna.
Tra i prodotti spiccano: raffinate e minimaliste tovaglie in lino e canapa, o in stile più classicheggiante in cotone jacquard; inoltre, visto che, molte ricette toscane richiedono un
contenitore ad hoc per la preparazione, il tegame in terracotta da ribollita, la casseruola per i fagioli all’uccelletto; tegami in rame per arrosti, la teglia da cecina o la padella classica
da soffritto; immancabili, poi, per degustare il vino toscano set di calici in cristallo, oltre alla serie di bicchieri, perfetta per amatori di birra. Ma il nobile cristallo è alla
moda, con i contenitori per il cosmopolita concetto del “finger food” da aperitivo. Altro prodotto immancabile su una tavola toscana è l’olio d’oliva, proposti quindi vassoi per
condimenti o pinzimonio, pratici ed eleganti. Ancora i coltelli realizzati per varie tipologie di dessert: pan di spagna, sacher, crostata, mille foglie, torta di frutta, secondo un’esigenza
che nasce dalle sempre crescente importanza del momento finale di un pasto, quello più dolce. Non meno importante, infine, per rendere più accattivante l’atmosfera di un
ristorante, è l’illuminazione: chiudono la rassegna particolari porta candele in cristallo.
“La competitività del Sistema Toscana passa anche dall’innovazione nel settore delle produzioni artigianali di qualità e della ristorazione” ha dichiarato l’Assessore alle
Attività Produttive della Regione Toscana Ambrogio Brenna, che continua dicendo “Il progetto Artigianato e ristorazione può rappresentare, in maniera chiara e univoca, gli esiti
positivi del fruttuoso dialogo tra innovazione e tradizione, tra produzioni e territorio, tra diversi settori della nostra economia. Dialogo capace di accrescere la penetrazione toscana nei
mercati ad alto valore aggiunto contribuendo alla crescita economica della regione. Da ricordare che il settore della ristorazione toscano vale 3,4 miliardi di euro grazie a 370.000
posti-tavola”.
L’origine di questa esposizione è legata ad un progetto di promozione delle produzioni artigianali toscane all’interno del mercato della ristorazione avviato da Artex. Il lavoro è
stato suddiviso in due fasi: la prima, in cui sono stati tracciati i requisiti che le aziende e i prodotti devono avere per operare all’interno di questo mercato. La seconda ha riguardato la
selezione definitiva di aziende e prodotti grazie al lavoro dello staff di Artex, col supporto del giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli e dai giovani ristoratori: Marco Stabile,
Fratelli Saporito, Sara Conforti.
Inoltre, presentati all’Enoteca Italiana di Siena, alcuni dei progetti premiati, tra i più curiosi ed innovativi del concorso “Scenari di Innovazione”: Il sogno di ogni fiorentina –
contenitore per bistecca alla fiorentina, Il libro del Gusto – contenitore per il pranzo a sacco per alberghi; Rivalutiamo una risorsa dimenticata – contenitore flessibile per le “bruciate”;
Porta-schiacciata Barcellona – Busta tovaglietta – portaposate in carta; Sfera – piatto in argento con coperchio per pietanze calde.
Non poteva mancare Vestire il vino, un’ulteriore iniziativa che evidenzia il lavoro eseguito da Artex per unire artigianato e ristorazione. Questo progetto è stato realizzato in
collaborazione con Toscana Promozione, il Consorzio del Cristallo di Colle Val D’Elsa e Regione Toscana. I vini della “VII Selezione dei Vini di Toscana” sono stati “vestiti” dal prezioso
cristallo di Colle Val d’Elsa, grazie ad un kit di tre calici, selezionati, il 6 ottobre 2006 presso l’Enoteca Italiana di Siena, da una giuria composta di un team di esperti. La commissione,
dopo un’accurata valutazione, ha individuato i migliori calici per degustare: i vini rossi strutturati, i vini rossi giovani e i bianchi, tutti rigorosamente toscani.
Inaugurazione dell’evento animata da un breve incontro moderato da Leonardo Romanelli scrittore e giornalista di enogastronomia. Con la partecipazione di:
– Fabio Carlesi – Segretario generale dell’Enoteca Italiana di Siena
– Paolo Parisi – Artigiano del gusto, produttore di carni e celebre per le sue uova ottenute da galline alimentate con latte di capra.
Interventi:
– Ambrogio Brenna – Assessore all’Innovazione e alle Attività Produttive della Regione Toscana
– Susanna Cenni – Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana
– Marco Baldi – Presidente CNA Toscana
– Fabio Banti – Presidente Confartigianato Imprese Toscana





