Liguria: Italia dei Diritti contro l’iniziativa pro cacciatori
5 Novembre 2009
Roma – “Non condividiamo questa esaltazione gratuita dei cacciatori perché da sempre ci siamo espressi in dissenso rispetto a un uso strumentale di coloro che praticano questa
attività e delle associazioni ad essi collegate. Tra l’altro, preferirei che i politici in questione si occupassero di problematiche che coinvolgono la globalità dei cittadini e non
una specifica categoria”.
Così Maurizio Ferraioli, responsabile ligure dell’Italia dei Diritti, ha commentato la notizia dell’organizzazione, da parte del presidente provinciale savonese Angelo Vaccarezza, di una
kermesse pro caccia che avrà luogo nei prossimi giorni in onore di Sant’Uberto da Tolosa, santo patrono degli amanti della doppietta.
In merito all’argomento è intervenuto anche Alberto Maria Vedova, responsabile per l’Ambiente dello stesso movimento guidato da Antonello De Pierro, che ha espresso tutto il suo
disappunto: “Ringraziare chi usa il fucile contro animali indifesi e considerarlo unico vero difensore dell’ecosistema? Credo che il governatore non si renda conto di quello che dice. La pratica
venatoria va sempre o soltanto a scapito della natura, con conseguenze pericolosissime anche sulla catena alimentare”.
“E’ stata depennata dall’elenco delle attività sportive del Coni e, per fortuna, secondo gli ultimi dati diffusi, sta andando a scemare a causa del mancato ricambio generazionale. Mi
auguro che invece di escogitare sotterfugi e frasi strategiche per trovare consensi, questi signori appendano il fucile al chiodo”. Anche Marco Di Cosmo, responsabile per la Tutela degli
Animali dell’Italia dei Diritti, ha esternato il suo punto di vista: “Mentre in Europa si riducono tempistiche e razze cacciabili e parallelamente si incrementano le zone protette, nel Belpaese
si va in controtendenza e addirittura si avanzano proposte di legge per abbassare a sedici anni l’età di conseguimento della licenza. Credo che ogni ulteriore commento sia tanto scontato
quanto inutile”.




