Liberali in Europa, Letizia Moratti si presenta
21 Maggio 2024
Liberali in Europa, Letizia Moratti si presenta
Elezioni Europee 2024, Dibattito nella sede di Confcommercio
#Assoedilizia Informa
Milano, 12 maggio 2024
Milano, 21 maggio 2024
Liberali in Europa, Letizia Moratti si presenta,
Convegno dibattito nella sede di Confcommercio
Le elezioni europee al centro dell’incontro organizzato da I Liberali, a Milano il 20 maggio. Nella sala Turismo dell’Unione del Commercio si sono confrontati milanesi di diverso orientamento ma uniti dalla consapevolezza dell’importanza della visione liberale.

A introdurre il convegno, con la partecipazione di Assoedilizia, è stato Edoardo Croci (docente ordinario e membro del direttivo del Green alla Bocconi): ”Quella di Letizia Moratti è una candidatura ideale anche per il mondo liberale e che condivide i valori atlantici ed europeisti che sono sempre stati alla, base delle nostre iniziative. Per un’Europa che si basa sui valori del mercato e del merito”. Se l’Italia non fosse stata agganciata all’Europa – ha detto Croci – si troverebbe in una situazione molto diversa. Ma è anche un’Europa che deve essere riformata, anche alla luce di sue debolezze che paghiamo con la crisi del gas e altri aspetti.
Letta e Draghi, ha proseguito Croci, parlano di energia, tecnologia digitale, informatica e difesa. La debolezza interna, per esempio nell’energia, non consente un dialogo alla pari con le grandi potenze. L’Europa promuove la transizione green e chi se ne avvantaggia? La Cina. La transizione dev’essere l’occasione per rilanciare l’industria europea, come hanno fatto gli Usa con l’inflaction act. Ci vogliono persone forti, capaci di guidare un processo geopolitico complesso, ha concluso Croci.

La parola è passata a Riccardo Garosci (già eurodeputato di Fi), che ha raccontato della sua esperienza: “Con dieci anni a Bruxelles devo dire che Italia e Europa sono scenari completamente differenti, basti pensare che quattro leggi italiane su dieci nascono a Bruxelles. Quindi è importante che andiamo a votare”. I nostri 75 parlamentari hanno un peso, ha detto Garosci. Ma che siano eletti bene. E che i parlamentari abbiano finalmente il diritto di proporre le leggi, altrimenti resta un Parlamento monco.

Carlo Scognamiglio (economista ed ex presidente del Senato) ha affrontato temi geopolitici e macroeconomici: “Le circostanze rendono queste elezioni più importanti. Circostanze di grande cambiamento. Stiamo vedendo lo scontro delle civilizzazioni, con Fmi e Onu in stato comatoso, gli stessi Usa disinteressati a noi e forse in revisione della priorità occidentale per prepararsi allo scontro con La Cina, due fronti della stessa guerra sui nostri confini”. Unificazione fiscale ed elezione diretta del presidente della Commissione, ha detto Scognamiglio, sono i due obiettivi del pia o Delors che vanno ripresi: mettendo in comune una parte della spesa pubblica e una parte delle entrate. Lo stato federale Usa spende 5000 miliardi, l’Ue 300. Ciò che può esser messo in comune è la spesa per la Difesa, trasferendo le Foirze armate la relativa spesa a livello europeo. Le economie di scala sarebbero semplicemente enormi. Vogliamo semplicemente vivere in sicurezza e vendere ciò che produciamo. Ma l’Europa deve farlo con una maggiore forza politica e non essendo completamente in indifesa.

Letizia Moratti
Alla candidata di Fi è spettata la presentazione dei propri obiettivi: “Essere liberali oggi significa essere europeisti, cioè comprende lo scenario e il tempo in cui l’Europa è situata. Uno scenario che vede superpotenze muoversi con grande forza. Noi potremmo competere con gli altri continenti senza l’Europa? E questa è l’Europa che vogliamo?”. No, ha proseguito Moratti, il piano Delors si è fermato. Il percorso di armonizzazione fiscale, con la difesa comune europea, vanno raggiunti. Un’Europa che difende territori e cittadini. Ma per fare questo abbiamo bisogno di una governante diversa, con elezione diretta del presidente della Commissione e il superamento del diritto di veto, almeno per alcune materie.
Ma un’Europa che non cresce invecchia farà fatica a mantenere il welfare cui siamo abituati. Per avere un’Europa che cresce dobbiamo tornare al pensiero liberale:la centralità della persone. Uno degli ispiratori del pensiero di Berlusconi sul fisco è stato infatti Vanoni, con l’idea della progressività dei contributo in ragione delle possibilità di ciascuno.
Gli stessi princìpi erano stati espressi nell’incontro mattutino, sempre a Milano, avuto all’hotel Cavalieri con il mondo delle professioni, alla presenza del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici e con la partecipazione del presidente di Fi Antonio Tajani. L’introduzione era stata affidata al segretario milanese di Fi Cristina Rossello.

Va ridimensionata – ha detto Moratti – l’oppressione burocratica per le piccole e piccolissime imprese che non se la possono permettere. Se torniamo a interpretare il pensiero liberale, come ha fatto Berlusconi nel 1994, le radici culturali devono essere la nostra matrice culturale. Fi, ha concluso Moratti, ha nel suo Dna la centralità della persone e delle sue libertà, all’interno di un Partito Popolare argine a una destra estrema e a un partito socialista che mette a rischio la transizione ambientale con le sue scelte
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FOTO Cover: convegno Liberali in Europa, Letizia Moratti si presenta
Redazione Newsfood.com
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