L'Efsa approva carne e latte da animali clonati

«Ma che ci vogliono far mangiare? Sulla sicurezza di questi alimenti non può esserci certezza ed è sconcertante che questo via libera arrivi proprio dall’organismo che
dovrebbe vigilare sulla sicurezza degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole».

Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente commenta la notizia del sostanziale via libera scientifico da parte dell’Efsa alla vendita di latte e carne provenienti
da maiali e mucche clonate e dalla loro progenie.

«Ci piacerebbe poi sapere – continua Cogliati Dezza – su quali basi l’Efsa afferma che non ci sono differenze in termini di sicurezza per questi alimenti e come può garantire che
le componenti nutrizionali di questi cibi siano nella normalità. Questa ennesima posizione favorevole da parte dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare a quelle dell’industria
del biotech non ci rassicura e non convince sull’imparzialità dell’organismo preposto a vigilare. Auspichiamo un ripensamento da parte dell’Efsa e un intervento dell’Unione Europea e dei
Governi a tutela della salute dei cittadini. Per sconfiggere la fame nel mondo – conclude il presidente di Legambiente – non c’è bisogno di animali clonati ma di una migliore
distribuzione della ricchezza ».

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