L’agricoltura biologica combatte il riscaldamento globale
17 Ottobre 2012
Amica della Terra, nel vero senso della parola: è l’agricoltura biologica, i cui metodi permettono al terreno di assorbire CO2 riducendo il riscaldamento globale.
E’ il messaggio di una ricerca dell’ Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica FiBL, diretta dal dottor Andreas Gattiker e pubblicata su “PNAS”.
Gli scienziati hanno condotto un’indagine revisionale, esaminando 74 studi internazionali che comparavano coltivazioni biologiche e tradizionali, con particolare attenzione agli effetti sul
terreno.
Tramite misurazione del carbonio presente nell’humus, è stata evidenziata una differenza: i terreni coltivati biologicamente presentano 3,5 tonnellate in più di depositi di
carbonio rispetto ai terreni in cui si è fatto ricorso a concimi artificiali. Secondo i ricercatori, ciò è dovuto all’uso di concimi organici, uniti all’insieme di
graminacee e trifogli posti nei prati. Inoltre, sempre i terreni ad agricoltura bio riescono ad assorbire fino a 450 chilogrammi in più di carbonio proveniente dall’atmosfera.
Secondo Gattiker , se tutte i terreni fossero coltivati con sistemi biologici le emissioni di CO2 si ridurrebbero: meno 23% in Europa, meno 36% negli USA. E tale calo corrisponderebbe al 13%
della riduzione complessiva dei gas serra necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2030.
Matteo Clerici
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