La Toscana ha inaugurato le iniziative per il 2008 del Gruppo Giovani

By Redazione

Inizia un nuovo anno per i ragazzi del Gruppo Giovani, nuove iniziative e nuovi corsi, domenica 20 gennaio, infatti, si è tenuto un corso a Grosseto sui prodotti fritti della tradizione
italiana e nuove proposte di ricette, il corso di aggiornamento, organizzato da Stefano Savini, responsabile del Gruppo giovani Toscana, da Federico Papi, responsabile della provincia di
Grosseto, e da Fausto Ferrucci, che ha messo a disposizione il suo panificio, è durato circa 4-5 ore durante le quali gli insegnati Fabrizio Nistri e Claudio Zendroni hanno dato
dimostrazione di come si fanno le frittelle di riso con pasta choux, i cenci di carnevale, castagnole farcite, i bomboloni e nuove proposte di prodotti fritti.

Il corso si divideva in quattro fasi: realizzazione di spazi di vendita in negozio per un assortimento di prodotti fritti, scelta delle materie prime da utilizzare, allestimento di prodotti con
tecniche tradizionali ed attuali e razionalizzazione della produzione. Alla fine di queste fasi, ad ogni partecipante sono state distribuite delle dispense con le ricette e gli schemi di
lavorazione.

«Il corso è stato molto utile e interessante», ha dichiarato Stefano Savini. «Federico Papi e Fausto Ferrucci sono stati dei bravissimi organizzatori e hanno reso la
giornata estremamente piacevole. Hanno partecipato circa una ventina di persone, alcune provenienti anche da Siena, e nelle ultime ore del corso abbiamo parlato del Gruppo Giovani, di cosa si
occupa e perché conviene farne parte. «In una realtà sindacale come quella di Grosseto», ha proseguito Savini, «che è quasi inesistente, è
importante far capire ai giovani cosa significhi veramente lavorare insieme e collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Abbiamo raccolto infatti 5 nuove adesioni e durante il corso si
respirava aria d’interesse e di avvicinamento. I partecipanti facevano mille domande, avevano realmente voglia di capire di cosa si occupa il sindacato ed erano apparentemente titubanti ma,
dopo un anno di crisi che ha interessato l’intera categoria dei panificatori, offrire collaborazione non può che incuriosire e far avvicinare chi ha veramente voglia di superare questo
brutto momento».

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