La rendita per gli infortuni domestici

 

Versando il premio per l’assicurazione contro gli infortuni domestici, le casalinghe (ma anche gli uomini
che lavorano solo in casa) sono tutelate contro gli infortuni che si verificano nell’abitazione dove dimora la famiglia, a causa e in occasione del lavoro domestico. Ai fini
assicurativi, nel concetto di abitazione rientrano anche la parti comuni condominiali (terrazzi, scale, androni) e le “pertinenze” della casa, cioe’ le soffitte o le cantine, i
giardini, i balconi, ecc. Sono tutelati anche gli infortuni che avvengono nella casa, anche in affitto, dove la famiglia trascorre le vacanze, purche’ si trovi in Italia. Anche il
concetto di “lavoro domestico” ha un senso molto ampio perche’ vi rientra una serie di attivita’ che sono relative al normale svolgimento della vita domestica e di relazione: sono
quindi compresi nella tutela assicurativa gli infortuni avvenuti in occasione di interventi di piccola manutenzione (di idraulica o di elettricita’, ecc) che non richiedono una
particolare competenza tecnica e che rientrano nell’abitudine del “fai da te”. Anche gli infortuni avvenuti per la presenza in casa di piccoli animali domestici (cani, gatti,
pappagallini, criceti, ecc) sono coperti dall’assicurazione in quanto la cura di tali animali rientra tra le attivita’ domestiche. Quando avviene l’infortunio, l’assicurato ha diritto
ad una rendita se l’inabilita’ permanente riportata e’ pari o superiore al 27% per gli infortuni verificatisi a partire dal 1° gennaio 2007 (per infortuni avvenuti fino a quella
data la rendita spetta solo per inabilita’ pari o superiore al 33%). Nella tutela assicurativa e’ compreso anche il rischio morte, dal 17 maggio 2006. La rendita, esentasse, varia da un
minimo di 148,33 euro al mese per invalidita’ del 27% fino ad un massimo di 1.030 euro per invalidita’ del 100%. La richiesta di rendita, in caso di infortunio, deve essere presentata
all’INAIL che stabilisce l’effettivo grado di invalidita’ permanente riportata dall’assicurato entro 120 giorni dalla domanda. La rendita verra’ pagata, secondo la scelta degli
interessati, presso un ufficio postale, in banca, mediante accredito su c/c postale o bancario o mediante accredito su libretto di risparmio postale o bancario.

 

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