La Regione Lazio lancia profili professionali cinema e audiovisivo

Roma – «Più attenzione e contenuti in un campo, quello del cinema e dell’audiovisivo, che merita maggiore serietà e considerazione» lo ha affermato Silvia
Costa, assessore al Diritto allo studio e alla Formazione della regione Lazio, in occasione della conferenza di presentazione dei ‘Profili professionali del cinema e dell’audiovisvo’, tenutasi
alla Casa del cinema di Villa Borghese, a Roma.

«Una delle carenze maggiori dello sviluppo del nostro Paese – ha sottolineato Costa – è stata quella di investire poco sulle risorse umane. Lo scopo di questa iniziativa è
quello di puntare sulla qualità dell’offerta formativa nel campo del cinema e dell’audiovisivo dal momento che esiste, in Italia, un’offerta basata sulla presenza di corsi molto seri
affiancati a ‘corsetti’ meno seri. A questa situazione disorientante abbiamo risposto definendo il rilancio del repertorio regionale dei profili professionali. In questi settori – ha concluso
l’assessore – è di vitale importanza la mobilità internazionale. Grazie alla definizione delle competenze di base, di quelle specifiche e dei curricula, vogliamo rendere
più spendibili i profili professionali del cinema e dell’audiovisivo».

Quello dei ‘Profili professionali del cinema e dell’audiovisivo’ è un progetto che rientra nella costruzione del ‘Sistema regionale delle qualifiche, degli standard di competenze e
certificazione’ che mira a sostenere il riconoscimento delle competenze dei singoli cittadini. Gli elementi costitutivi di questo sistema sono costituiti dal repertorio regionale dei profili
professionali e formativi, dal sistema regionale di certificazione delle competenze e dal sistema di offerta formativa regionale a qualifica e dei relativi standard formativi.

Per il settore del cinema e dell’audiovisivo, il tavolo di lavoro ha adottato le figure professionali dello scenografo, del costumista, dell’autore della fotografia, del tecnico di ripresa, del
tecnico del suono, dell’aiuto regista e supervisore della continuità e del montatore. Per ciascuna figura, sono stati individuati i percorsi formativi e i criteri di certificazione delle
competenze acquisite. «C’è un elemento di elevamento generale delle professioni del cinema», ha precisato Giulia Rodano, assessore regionale alla Cultura. «L’idea che
esista un possibile curriculum condiviso di cose su cui si è stati preparati è una condizione necessaria perché gli uomini che fanno cinema e audiovisivo sono degli
artigiani, dei veri e propri artisti. Inoltre – ha precisato – dare ai ragazzi una carta è fondamentale per eliminare quelle illusioni che, in questo settore, arrivano spesso e da
più parti».

«Quella di oggi – ha sottolineato Francesco Gesualdi, segretario generale della regione Lazio – è una tappa importante per la formazione. A Cinecittà, considerata da tutti
un luogo di cinema di qualità, iniziano a mancare figure importanti del settore. Questa iniziativa vuole proprio rafforzare i mestieri del cinema e dell’audiovisivo così da
rinforzare l’intera filiera». Per Umberto Carretti, rappresentante dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, «dobbiamo ritenerci abbastanza soddisfatti». «Il nodo fondamentale
dell’azione sindacale – ha assicurato – è quello di fornire un aiuto nella realizzazione delle basi di un’attività di rilancio delle professioni che operano nel settore».

Leggi Anche
Scrivi un commento