La Grande Danza Israeliana al Reggio Parma Festival
15 Maggio 2008
Per la prima volta Reggio Emilia accoglie dal 16 al 25 maggio le maggiori compagnie e i coreografi israeliani più famosi: dalla Batsheva Dance Company e Ohad Naharin alla Kibbutz
Contemporary Dance Company, ai nuovi nomi che si sono affermati sulla scena internazionale.
Sarà dedicato alla danza di Israele il RED 2008, Festival organizzato da Fondazione I Teatri e coordinato da Reggio Parma Festival, che si svolgerà a Reggio
Emilia dal 16 al 25 maggio prossimi.
In occasione delle celebrazioni per i sessant’anni della fondazione dello Stato di Israele, RED che da sempre dedica edizioni monografiche e omaggi a maestri della coreografia contemporanea,
farà conoscere il meglio della produzione di Ohad Naharin, grande coreografo israeliano, uno dei più interessanti autori della danza mondiale.
RED 2008 proporrà una panoramica della realtà attuale della danza israeliana, caratterizzata da una straordinaria vivacità e da un’energia che spesso pare giungere alla
violenza e incarna le inquietudini di un popolo costretto a convivere con la guerra da troppo tempo.
Due gli ideali blocchi in cui il Festival si presenta quest’anno. Il primo, dal 16 al 20 maggio, vede l’inaugurazione di RED 2008 da parte di Aterballetto con Terra,
nuova creazione con cui Mauro Bigonzetti vuole rendere omaggio agli ospiti e con Minus7, coreografia che Naharin ha concesso alla maggiore compagnia italiana e che
diventa una vera summa del suo pensiero artistico. Quindi la straordinaria e versatile interprete Talia Paz, uno dei nuovi nomi della ricerca coreografica, Yasmeen
Godder e la storica Kibbutz Contemporary Dance Company, compagnia internazionale, fondata dalla danzatrice ed ex deportata ad Auschwitz, Yehudit Arnon ed oggi guidata
dal coreografo Rami Be’er.
Il secondo blocco, dal 22 al 25 maggio, vedrà il Festival concentrarsi su Ohad Naharin e sulla Batsheva Dance Company Junior e Senior: il protagonista del rilancio di
questa, che resta la principale Compagnia del suo Paese, e che dirige dal 1990, presenterà a Reggio Emilia gli speculari Kamuyot e Mamootot, il primo dei quali
destinato ad un pubblico giovanissimo. Mentre presenterà al Teatro Valli Tre, lavoro a serata su musiche che da Bach arrivano ai Beach Boys, ultima fatica di un Naharin che
concepisce la danza come forma di espressione in grado di mostrare nuove soluzioni per affrontare la convivenza con gli altri. Concludono il festival Emanuel Gat Dance, altro
sperimentatore e Avi Kaiser, che con il nostro Sergio Antonino da tempo sta elaborando un’interessante collaborazione artistica in Europa.
Tra gli incontri con gli artisti e i coreografi, parte di quel calendario di eventi collaterali che da sempre contraddistingue le edizioni di RED, da segnalare: la mostra fotografica
Dancing with a Camera di Gadi Dagon – con il suo talento nel restituire il battito del movimento in ogni singolo scatto – e Come danza un cammello, seminario
sullo sviluppo della storia della danza di Israele cui seguirà l’incontro con Ohad Naharin.
Il Festival è stato realizzato grazie al contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Camera di Commercio e Banca Popolare dell’Emilia
Romagna con la collaborazione dell’Ambasciata d’Israele in Italia.
Per informazioni:
Reggio Parma Festival
via Garibaldi, 16/a
43100 Parma ITALY
tel. 39 (0)521 039351
fax. 39 (0)521 039350
www.reggioparmafestival.com
segreteria@reggioparmafestival.com




