IniquaItalia: storie di imbrattamento Palazzo appena restaurato, Graffiti selvaggi e scarica barile

IniquaItalia: storie di imbrattamento Palazzo appena restaurato, Graffiti selvaggi e scarica barile

Presidente con Ferruccio de Bortoli e Livio Caputo2NSRQ7Ultm’ora: 21enne graffitaro italiano arrestato a Davos in Svizzera* (leggi in calce all’articolo)

Date: Sun, 1 Jun 2014 17:03:01
Subject: Graffiti selvaggi, Milano – Corriere della Sera del 1 giugno 2014 – “Palazzo restaurato gia’coperto di graffiti.”- Denuncia di Assoedilizia – A s s o e d i l i z i a

“Palazzo restaurato gia’coperto di graffiti. Gli inquilibi si arrendono: ci pensi il Comune”.

Il Corriere della Sera del 1 giugno 2014 riprende la protesta sollevata dal Presidente Achille Colombo Clerici in merito all’episodio di danneggiamento dei muri di un palazzo in Milano corso Magenta, durante il corteo del Primo di Maggio: fatto per il quale i danneggiati hanno sporto denuncia contro ignoti.
Colombo Clerici aggiunge:
“Ripulire Milano entro la data dell’Expo è difficile, ma tecnicamente possibile.
Aggiunge il Presidente  « Se non vogliamo che le nostre città – e non solo Milano che guida comunque la classifica – continuino a detenere il primato delle più insozzate del Continente,  è necessaria la mobilitazione generale dei proprietari di casa, degli amministratori dei condomini e di tutti i cittadini che hanno a cuore il decoro del luogo dove abitano.

L’unico modo per ottenere tale mobilitazione è prevedere contributi pubblici, che innescherebbero un effetto moltiplicatore.

Inoltre, bisogna procedere con le denunce penali: non tanto per vedere gli imbrattatori condannati a ripulire i muri (condanna che spesso li gratifica in quanto essi, attraverso foto, teleriprese ed articoli sui giornali, ottengono la
visibilità che cercano sporcando) o al risarcimento del danno, economico, che spesso e’ di ridotte proporzioni; quanto per vederli coinvolti per anni nei processi, con notevole impegno di tempo ed economico (  spese legali e disagi di sorta ).

Infine, provvedimento non ultimo per importanza, proibire le bombolette durante cortei e manifestazioni pubbliche e coinvolgere gli organizzatori dei cortei stessi nel risarcimento dei danni che queste manifestazioni producono ai privati. »

Foto : Colombo Clerici con Ferruccio De Bortoli e Livio Caputo

—–Original Message—–
Date: Sat, 31 May 2014 12:11:48
Subject: Graffiti Selvaggi Milano – Vandalismi impuniti e cittadini indifesi – Cortei Primo Maggio – Denuncia di un socio Assoedilizia 2014

Scaricabarile tra Comune, Amsa, forze dell’ordine

GRAFFITI SELVAGGI: RIPULISCE LA FACCIATA DELLO STABILE, MA UN CORTEO DI AUTONOMI LA IMBRATTA NUOVAMENTE

NESSUN  RESPONSABILE

Colombo Clerici (Assoedilizia): “Con quale faccia possiamo chiedere ai proprietari di casa di spendere soldi senza alcun incentivo o garanzia?”

Il rag. Giancarlo Scoppa di Milano, associato ad Assoedilizia, è un cittadino come altri, lavora e paga le tasse. E’ anche comproprietario di un edificio in corso Magenta 14. Assieme agli altri comproprietari ha sostenuto una spesa elevata per sistemare la facciata dello stabile accogliendo l’invito del Comune di Milano a far sì che la città si presenti con il volto più bello ad Expo 2015 (altrimenti, aggiunge il Comune all’invito, sono multe).

Il Primo Maggio il corteo degli autonomi, autorizzato,  è transitato per Corso Magenta imbrattando a destra e a manca, pure la facciata del n. 14.

Il danno è notevole perché la vernice delle bombolette è penetrata in profondità nel marmo.

Il corteo era controllato a vista dalle forze dell’ordine – polizia e vigili urbani – che non sono intervenute per bloccare il vandalismo e i vandali.

Perciò il rag. Scoppa, da diligente cittadino, ha inviato al competente Commissariato di PS di piazza San Sepolcro una denuncia contro ignoti per atti vandalici.

Ed ha segnalato quanto successo al Sindaco Giuliano Pisapia, agli assessori alla Casa Daniela Benelli, all’Arredo Urbano Carmela Rozza, all’Amsa e ai Vigili.

Qualcuno ha risposto. In sintesi:
–       Assessore Maran per conto del Sindaco: “…Per quanto riguarda i muri degli edifici privati, AMSA può invece effettuare il servizio di cancellazione scritte a pagamento, su richiesta dei privati interessati (amministratori e proprietari degli stabili) e dopo aver sottoscritto un regolare contratto.

Inoltre La informiamo che il Consiglio Comunale ha adottato  il nuovo testo del Regolamento Edilizio del Comune di Milano;il nuovo  il testo prevede proprio che il decoro urbano , raggiungibile con tutti i necessari interventi,  gravi sul proprietario dello stabile che in caso di mancata manutenzione  incorrerà in una multa”.

– Amsa: Amsa non ha più la possibilità di intervenire per eliminare scritte e graffiti dai muri di proprietà comunale o di proprietà privata per conto del Comune di Milano.

Infatti la cancellazione di scritte e graffiti, prestata al Comune di Milano nelle modalità previste dalle Schede D/6 e D/7 del Contratto di Servizio 2008 – 2010, è stata sospesa nel mese di febbraio 2010 in seguito alla sentenza del TAR Lombardia n.3838 del 25/05/2009, confermata dal dispositivo del Consiglio di Stato n.728 del 4/11/2009, che obbliga il Comune di Milano a mettere a gara il servizio.
Amsa può intervenire solo su richiesta della proprietà e a pagamento.

In conclusione. C’è il danno, c’è il danneggiato ma non c’è il responsabile, secondo l’elegante sistema dello scaricabarile. E il danneggiato si deve pure pagare i danni.
Afferma il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “Ogni anno inviamo un appello ai partecipanti ai cortei di evitare vandalismi che si ritorcono contro l’intera città e invitiamo le Forze dell’Ordine che controllano i cortei stessi a impedire che tali vandalismi avvengano. Abbiamo anche proposto che le bombolette spray siano vietate, così come avviene per bastoni ed altri oggetti atti ad offendere. I risultati sono sconfortanti. Se, come affermano le Forze dell’Ordine, per motivi di ordine pubblico si preferisce lasciar fare agli imbrattatori, se ne chieda conto agli organizzatori che sono conosciuti. Infine, con quale coraggio possiamo invitare i proprietari di casa a spendere soldi per tenere le facciate pulite quando la pubblica amministrazione garantisce in tal modo i propri amministrati ?”.

 

Redazione Newsfood.com

*21enne graffitaro italiano arrestato a Davos in Svizzera

Preda dei graffitari italiani anche le città turistiche Estere. A finire in manette è stato un imbrattatore italiano di 21 anni che è stato arrestato dalla polizia nella notte tra sabato e domenica a Davos.
Il giovane aveva appena deturpato le facciate di numerose abitazioni.
Il fermo è stato reso possibile grazie a indicazioni della popolazione. Il 21enne ha poi confessato di aver imbrattato circa 20 case. I danni ammontano a diverse migliaia di franchi.
Lo “sprayer” è stato beccato sul fatto, dopo che verso le 02:30 un gestore di un bar aveva osservato della vernice fresca sulla facciata del suo immobile. Poco dopo le forze dell’ordine sono riuscite ad acciuffarlo.

Ci troviamo davanti a uno dei gesti “censurabili” più diffusi al mondo: gli atti vandalici con l’imbrattamento delle facciate delle case e dei muri con scritte, simboli, graffiti, scarabocchi. Una grande esibizione di cafonaggine di un giovane italiano in un paese come la Svizzera, spesso associato alle regole dell’etichetta. Se si pensa che questi atti di vandalismo sono un fenomeno che reca notevole disagio ai malcapitati proprietari, non solo in termini economici ma anche di stress emotivo. Non bisogna dimenticare che coloro che compiono tali azioni, anche se spinti da un momento di debolezza, sono perseguibili penalmente. In un Paese dove per salvaguardare il decoro urbano dall’imbecillità e l’inciviltà è previsto come valido rimedio l’arresto.

Redazione Newsfood.com

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