Il trucco dei contatori del gas

Il trucco dei contatori del gas che misurano fino al 15% in più del volume effettivamente erogato deriva non soltanto dai contatori vecchi, ma anche dal fatto che i contatori misurano il
volume e non il peso del gas.

E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori secondo la quale all’utente non interessa il metro cubo di gas, ma semmai il peso del metano contenuto in un metro cubo, in quanto è
noto da almeno tre secoli che un certo volume di gas contiene più o meno molecole (cioè pesa di più o di meno) secondo le condizioni di temperatura e di pressione sulle
quali si possono fare trucchi, tanto è vero che l’Autorità del gas ha predisposto da tempo controlli.

In base a un decreto ministeriale pubblicato sul supplemento ordinario n. 97 alla Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2006, che richiama una norma UNI, continua l’Unione Consumatori, i contatori
di gas domestici hanno una tolleranza di lettura variabile dal 4 al 6 per cento, secondo i tipi. A questo punto, conclude l’organizzazione di consumatori, se l’inchiesta confermerà le
perizie, gli utenti dovrebbero essere risarciti per la differenza almeno a partire dai 5 anni precedenti, oltre i quali scatta la prescrizione, tenendo presente che su un consumo di 1400 metri
cubi annui (riscaldamento individuale) l’indebita maggiorazione potrebbe arrivare a 150 euro l’anno.

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