Il pollo cresce sulle tavole degli italiani

Il settore avicolo conferma la propria ripresa, ma i consumatori italiani, che pur sono tornati alle carni bianche, sembrano “non conoscere troppo bene i loro polli”.

E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Foodlab su un panel di 1.650 intervistati, rappresentativo dei consumatori italiani, che mette a fuoco il loro vissuto e i loro comportamenti nei
confronti delle carni di pollo. La ricerca è stata presentata dal professor Daniele Tirelli (Università IULM e Università di Scienze Gastronomiche) nel corso del talk show
dedicato alle “Tendenze innovative nel settore delle carni avicole di qualità”, che si è svolto venerdì 28 settembre alle 14,30 in diretta TV su Teleromagna da Fieravicola,
in programma alla Fiera di Forlì.
Il dibattito, introdotto da Romeo Godoli (Presidente della Fiera di Forlì), ha visto la partecipazione di Gaetano De Lauretis (AVITALIA), Gianluca Bagnara (Assessore alle Politiche
Agricole della Provincia Forlì-Cesena ed esperto di agri-business, e Achille Franchini (Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna).

Alcuni risultati della ricerca condotta da Foodlab consentono una lettura positiva: ben il 90% degli intervistati è convinto della superiore qualità del prodotto italiano,
rispetto ai concorrenti esteri, l’87% pensa che il pollo sia alimento adatto a tutte le diete, il 71% lo elegge a degna portata anche per occasioni importanti, soltanto il 33% lo ritiene
costoso. Tuttavia, una parte consistente di consumatori monitorati dalla ricerca mostra forti lacune informative. Insomma, il consumatore italiano non conosce bene i suoi polli. Abbondano i
luoghi comuni dato che l’85% ritiene che i polli siano allevati ancora in gabbia, mentre il 93% ritiene che spesso i polli siano “imbottiti di antibiotici”.
Molto interessanti sono inoltre gli spunti che riguardano la consapevolezza di italianità dei consumatori e i loro rapporti fiduciari con le istituzioni e il sistema distributivo, in
particolare la GDO; su questi argomenti si sono confrontati produttori, analisti di mercato, ricercatori ed esperti di marketing nel corso del talk show.

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