«Il pane loro»: presentazione Prima nazionale con Barbieri e Godelli
25 Febbraio 2008
Bari – L’assessore al Lavoro e FP e l’assessore al Mediterraneo, Marco Barbieri e Silvia Godelli presenteranno mercoledì 27 febbraio alle ore 12:00, presso la saletta
riunioni della Presidenza regionale (lungomare Nazario Sauro, 31 – secondo piano) la «prima» italiana della nuova produzione dello spettacolo «Il pane loro – storie di una
Repubblica fondata sul lavoro», di Stefano Mencherini, con la direzione artistica del progetto di Ulderico Pesce e di Stefano Mencherini.
Alla conferenza stampa parteciperanno autori, registi e attori. Oltre a Barbieri e Godelli, saranno presenti anche Mimmo Pantaleo, segretario generale della Cgil Puglia, Luigi D’Isabella,
segretario della Cgil di Taranto e rappresentanti dell’associazione «12 Giugno», che coordina i famigliari delle vittime del lavoro all’Ilva di Taranto. La prima messa in scena
sarà infatti venerdì 29 febbraio al porto di Taranto. Nei giorni a seguire Brescia (S. Eustachio, storica azienda metalmeccanica), Roma, Bologna e Torino.
Le locations inizialmente sono volutamente non convenzionali. Niente palco, nessun teatro, ma per la prima volta uno spettacolo teatrale che su questo tema entra in veri luoghi di lavoro
(porti, fabbriche metalmeccaniche, cantieri?) o in spazi strettamente collegati. Il pubblico e i lavoratori intorno agli artisti, e gli artisti tra il pubblico e i lavoratori. Che saranno
chiamati a commentare e eventualmente ad integrare la realizzazione presentata. Il «Pane loro» vuole essere uno spettacolo teso a creare un confronto diretto con chi è
già nel mondo del lavoro e con chi ne farà parte, ma anche con le istituzioni e la politica con lo scopo di informare, sensibilizzare, denunciare e provocare reazioni sul fronte
della sicurezza.
Partners istituzionali sono la FILLEA CGIL Nazionale, la Provincia di Roma (Presidenza del Consiglio provinciale e Assessorato al Lavoro) e poi la Regione Puglia (Assessorato al Lavoro e
Assessorato al Mediterraneo) e il Comune di Bologna (Assessorato alla Cultura) che ne supportano la produzione e/o la diffusione in Italia. dal 2000 al 2005, anno in cui Stefano Mencherini
(giornalista indipendente e regista Rai) l’ha scritta attingendo storie vere da un lungo impegno di inchiesta giornalistica sugli incidenti del lavoro, il testo e’ stato rappresentato una sola
volta al teatro Valle di Roma in occasione della Giornata dedicata alle vittime del lavoro, a cura dell’ Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) che conta come associati
circa 400 mila lavoratori che hanno subito incidenti. Da sottolineare che il lavoro di Mencherini si avvale della collaborazione di alcuni tra i piu’ grandi poeti civili del nostro Novecento
che hanno scritto appositamente per «Il Pane loro» alcuni testi diventati poi canzoni, che si collocano tra le storie e l’incedere del dramma.
I poeti sono Roberto Roversi, Franco Loi, Alda Merini, Marisa Zoni, Gianni D’Elia e Attilio Lolini. Il 25 novembre 2006 , in occasione del Centenario della Cgil, la Camera del Lavoro di
Tolentino (Mc) su input della associazione culturale e teatrale «Le Sibille» mette in scena «Il Pane loro» al teatro Vaccaj di Tolentino con una compagnia di attori non
professionisti. Ma è nel maggio del 2007 che finalmente gli sforzi dell’autore permettono di trovare alcuni finanziatori del progetto e un gruppo di artisti ed operatori dello spettacolo
accetta di impegnarsi affinchè questo spettacolo-denuncia assuma una sua precisa identità e collocazione nell’attuale quadro teatrale e sociale italiano. Partecipano al progetto:
Ulderico Pesce, autore e attore del teatro di narrazione denuncia, conosciuto pere il suo rigore nella raccolta di documentazioni sostegno dei testi presentati. Regista e protagonista Pesce
ricopre il doppio ruolo dell’operaio e dell’imprenditore, supportato da alcuni attori della sua compagnia, il «Centro Mediterraneo delle arti». . Rodolfo Maltese, chitarrista
storico del Banco del Mutuo Soccorso ha curato la composizione delle musiche. Con Francesco Di Giacomo vocalist e front man del Banco che per la prima volta veste i panni dell’attore
impersonando un operaio che ha perso l’uso delle gambe ed e’ costretto sulla sedia a rotelle, i due artisti hanno lavorato sui testi poetici degli autori intervenuti nella stesura originale,
hanno realizzato un’interessante e alquanto particolare lettura del racconto e della problematica affrontata.
Andrea Satta, presente sin dalla prima rappresentazione con La Ballata dell’Invalido, su parole di Gianni d’Elia e musiche dei Tetes de Bois, apporta il suo personale contributo, significativo
anche e soprattutto per l’impegno che da sempre l’artista e il suo gruppo hanno sul sociale. In scena dunque Ulderico Pesce, Francesco Di Giacomo, Rodolfo Maltese , Andrea Satta e gli attori
del Centro Mediterraneo delle Arti.





