Identità di Caffè… e per finire, un buon caffè Lavazza da chef
5 Marzo 2016
Un grande caffè può ulteriormente valorizzare un ottimo pranzo. L’impegno di Lavazza ha fortemente contribuito a consolidare l’immagine del caffè d’eccellenza nei migliori ristoranti di tutto il mondo. Ma non solo questo. Perché, per la torrefazione torinese il caffè è ritenuto anche prodotto d’ispirazione per gli chef. Creando da subito un solido legame con il mondo dell’alta gastronomia che ha portato a nuove collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della cucina italiana oltre che abbinare al proprio prodotto la creatività dei più grandi chef di fama internazionale.

E, così, a Identità Golose in programma a Milano dal 6 all’8 marzo, oltre a partecipare con uno spazio espositivo che parla di eccellenza, tradizione, innovazione ed esperienza nella ricerca e selezione delle migliori origini di caffè, lunedì 7, Lavazza sarà protagonista della prima edizione di “Identità di Caffè”. E sarà sicuramente un appuntamento imperdibile di questa manifestazione perché si tratta di una giornata interamente dedicata al caffè, con la partecipazione di alcuni tra i più rinomati chef e pasticceri provenienti da tutto il mondo (da Andrea Ribaldone a Simone Zanoni, da Denny Imbroisi a Loretta Fanella, da Richard Toix a Moreno Cedroni, da David Gil con Ruben González a Davide Oldani), che si alterneranno sulla scena realizzando ricette esclusive con un unico comune denominatore: il caffè. Insomma, a loro, il compito di stupire e conquistare il pubblico con nuove creazioni dove le inconfondibili le miscele Lavazza saranno le vere protagoniste.
A Milano, inoltre, Lavazza presenterà “una nuova gamma di miscele ¡Tierra! Origins: 4 nuove speciali monorigini di Brasile e Tanzania dal gusto intenso e di qualità sostenibile, provenienti da aziende agricole certificate Rainforest Alliance in cui si coniugano eccellenza del prodotto, rispetto per l’ambiente e attenzione sociale.

In pratica, esempio concreto dell’impegno sostenibile dell’azienda e dell’accurata ricerca delle migliori selezioni di caffè. Le nuove iTierra! Origins presentano la migliore espressione di caffè di qualità superiore, i cui chicchi sono selezionati e trattati secondo i più alti standard di produzione – anticipano al quartier generale di Torino alla vigilia della manifestazione milanese -. Queste miscele prendono il nome dall’omonimo progetto di sostenibilità Lavazza iTierra!, che dal 2002 a oggi ha coinvolto migliaia di coltivatori in Honduras, Perù, Colombia, India, Brasile, Tanzania, Etiopia e Vietnam, con l’obiettivo non solo di migliorare le condizioni di vita sociali e ambientali delle comunità di caficultores, ma anche di migliorarne le tecniche produttive, ottenendo un caffè di qualità superiore e conforme ai rigorosi standard richiesti per conseguire la certificazione”.
E sempre dalla sede dell’azienda viene evidenziata la pionieristica attività di esplorazione delle infinite sperimentazioni di cui il caffè può essere protagonista, muovendo i primi passi nella Top Gastronomy e, con partner prestigiosi.

Nel 1996, infatti, Lavazza avvia un’indagine profonda sul caffè, che fonde passione per i sapori e passione per i saperi della tradizione. E convinta dell’importanza strategica di questo approccio, dedica importanti risorse per lo sviluppo di questo canale, sino ad arrivare, nel 1998, a creare la prima divisione all’interno del Training Center Lavazza – la struttura dell’azienda dedicata alla formazione dei professionisti del settore e allo sviluppo di nuovi prodotti e materiali per la degustazione – dedicata alla sperimentazione sul prodotto.
E sfogliando gli annali di Lavazza, si nota subito che l’esperienza dell’alta gastronomia si sviluppa e cresce con la collaborazione di grandi chef come Ferran Adrià, Carlo Cracco, Massimo Bottura, Davide Oldani e Antonino Cannavacciuolo. Tant’è vero che con Adrià nascerà Èspesso, il primo sorprendente caffè solido della storia.
Maria Michele Pizzillo
da Identità Golose
per Newsfood.com





