Godelli presenta spettacolo TPP «Orpheus» di Micha Van Hoeck
9 Dicembre 2007
Puglia, 7 Dicembre 2007 – Presentato oggi dall’assessore Godelli, con l’intervento del presidente Vendola lo spettacolo “Orpheus”, all’incontro con la stampa hanno partecipato Micha Van
Hoecke con i ragazzi del laboratorio di Teatro danza, di seguito, la scheda dello spettacolo, a cura del Teatro pubblico pugliese.
Termina con un grande spettacolo corale (ORPHEUS, sabato 15 dicembre al Teatro Rossini di Gioia del Colle) il laboratorio di Teatro danza tenuto da Micha Van Hoecke in Puglia, da tre mesi in
residenza al Teatro Rossini di Gioia del Colle con un gruppo di danzatori e attori selezionati nelle audizioni di settembre, e con la sua compagnia «L’Ensemble», tutti artisti
provenienti dal Centro Mudra, creato da Maurice Bejart a Bruxelles. L’Ensemble, sotto la guida di Micha Van Hoecke, ha affinato e sviluppato una formazione visibilmente interdisciplinare,
fondata sulla fusione fra danza, arte scenica, canto e musica strumentale. Il Laboratorio s’è sviluppato all’interno nell’ambito del progetto del Teatro Pubblico Pugliese “La Bottega
delle Voci – Centro Produzione Teatrale”, finanziato dal P.I.C. Interreg IIIA Grecia Italia. Partner del progetto sono la Regione Puglia, le Prefetture di Corfù e Achaia e l’Agenzia di
Sviluppo di Zante.
“Orpheus” è una creazione di MICHA VAN HOECKE, dedicato a Maurice Béjart, scomparso a fine novembre. Maestra di danza ospite Marina van Hoecke con assistente alla coreografia Yoko
Wakabayashi. L’ideazione del progetto «La Bottega delle Voci – Centro di produzione teatrale”, adattamento dei testi, traduzione e impostazione fonetica latina è di Bepi Acquaviva,
la produzione è del Centro Diaghilev di Guido Pagliaro. Vedremo sul palco del Rossini una fusione di talenti, tra L’Ensemble di Micha Van Hoeck (Antonio Aguila, Sonia Bertin, Viola
Cecchini, , Burim Cerloy , Marzia Falcon, Mauro Ferilli, Miki Matsuse, Catherine Pantigny, Raffaele Sicignano Yoko Wakabayashi) e i i Danzatori, le Danzatrici, gli Attori e le Attrici del
Laboratorio, tutti pugliesi (Adriano Basile, Raffaele Braia, Alessia Brivio, Rosa Cariulo, Nicola Ceglie, Laura Colaninno, Ivan Dell’Edera , Anna Loglisci, Alessandra Loparco, Anna Moscatelli,
Claudio Pinto, Irene Russolillo, Michele Simone, Maurizio Vacca), e le Danzatrici e le Attrici del Laboratorio che van Hoecke ha voluto come assistenti: Nunzia Antonino, Elisa Barrucchieri,
Giorgia Maddamma.
I testi sono tutti in latino, ma “la scelta del latino – sostiene il coreografo franco belga – non è quella di far parlare i personaggi in una lingua che pochi comprendono e pochissimi
parlano. Vorrei invece usarlo come un materiale archeologico, che viene cioè da molto lontano, da una dimensione antica e misteriosa come il mondo classico, come in fondo misterioso
è il rito del teatro, ai tempi di Orfeo ma anche oggi. Il latino a teatro ed il teatro come mistero”. Dopo Gioia del Colle, Orpheus sbarcherà in Grecia, dove verrà
rappresentato presso i teatri messi a disposizione dai partner di progetto. Questi ultimi lavorano all’allestimento di uno spettacolo di teatro-danza tratto dalle ‘Baccanti’ di Euripide, la cui
regia-coreografia è affidata a Nikos Dionysios, Direttore artistico del Centro di Movimento e del Teatro Popolare Sperimentale di Atene. Danzatore, coreografo, attore e regista
belga-russo, formatosi a Parigi con Olga Preobrajenskaia, Micha van Hoeche nel 1960 entra a far parte della Compagnia di Roland Petit per poi passare al Ballet du XX Siecle di Maurice Bejart,
il quale nel 79 lo nomina Direttore Artistico del Centro Mudra di Bruxelles. Cura le coreografie del film ‘Bolero’ di Lelouch, collabora con artisti quali Carla Fracci, Luciana Savignano, Ute
Lemper, con registi come Luca Ronconi, Liliana Cavani, Roberto De Simone, nonché con direttori d’orchestra come Riccardo Muti. Ha curato coreografie per il Teatro di Roma, La Scala di
Milano, il San Carlo di Napoli, il Festival d’Avignone. Dal 90 è regolarmente invitato a Ravenna Festival. Dal 99 è Direttore del corpo di ballo e Coreografo principale del Teatro
Massimo di Palermo. Nel 2002 vince il premio ‘Danza e Danza’ per la migliore coreografia (‘I sette peccati capitali’ di Brecht-Weill), inaugura la stagione scaligera (‘Ifigenia in Aulide’ di
Gluck, regia di Yannis Kokkos, direttore Riccardo Muti e ‘Moise et Pharaon’ di Rossini, regia di Ronconi, direttore Muti). Nel 2005 crea le coreografie per il Concerto di Capodanno diretto da
Georges Pretre e trasmesso da RAI 1 in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia.




