Gli operatori sanitari meritano rispetto

Gli operatori sanitari meritano rispetto

By Giuseppe

Intervista a Mauro Nobile, Segretario Generale FIALS Milano Area Metropolitana

Il caso emblematico dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano

 

Milano, 4 marzo 2025

Gli operatori sanitari meritano rispetto

Il caso emblematico dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano

 

Intervista a Mauro Nobile, Segretario Generale FIALS Milano Area Metropolitana

 

D: Il COVID è stato veramente uno tsunami che ha sconvolto tutto il mondo, possiamo dire che è finito? Tralasciamo le polemiche… la scienza medica, grazie alla vaccinazione di milioni e milioni di individui, ha vinto la battaglia? Non c’è pericolo di un colpo di coda?

Mauro Nobile  (in foto) :
Il COVID ha rappresentato una delle crisi sanitarie più drammatiche della storia recente, e grazie alla scienza e alla vaccinazione di massa siamo riusciti a contenere il disastro. Tuttavia, parlare di una vittoria definitiva è rischioso. Il virus continua a circolare, muta, e la vigilanza non può abbassarsi. Il rischio di nuovi colpi di coda esiste, ed è per questo che la sanità deve essere sempre pronta ad affrontare emergenze, senza farsi trovare impreparata come nel 2020.

D: Ha lasciato dietro di sé morti e distruzione… ci ha insegnato tanto ma, sembrerebbe che molti di noi si siano già dimenticati dei brutti momenti passati e non abbiano imparato proprio nulla, è così?

Mauro Nobile:
Purtroppo sì. Durante la pandemia tutti hanno compreso quanto fosse essenziale la sanità pubblica, e si parlava di investimenti, di rafforzamento del personale, di migliori condizioni di lavoro. Eppure, oggi, vediamo che le promesse sono rimaste sulla carta. La memoria è corta, e chi governa sembra essersi già dimenticato di quanto i lavoratori della sanità abbiano dato in quei mesi drammatici.

D: Il personale sanitario ha dato tutto di sé, e molti hanno pagato con la vita… erano osannati da tutti ma mi pare che oggi siano tra le categorie più bistrattate. Infermieri e medici che fuggono, e ben poco viene fatto per arginare questa emorragia… Invece di pensare al ponte sullo Stretto, non pensi che sarebbe meglio destinare queste ingenti risorse a rinvigorire la Sanità italiana?

Mauro Nobile:
Assolutamente sì. È incredibile vedere come la sanità pubblica venga continuamente penalizzata mentre si trovano miliardi per opere faraoniche. Il problema dell’esodo del personale sanitario è reale: infermieri e medici scappano all’estero o nel privato perché non hanno più motivazioni per restare. Gli stipendi sono bassi, le condizioni di lavoro insostenibili. Se non si investe adesso in nuove assunzioni, aumenti salariali e migliori condizioni, rischiamo il collasso del sistema sanitario.

 

D: Durante l’emergenza Covid, gli operatori sanitari sono stati definiti eroi. Cosa è cambiato da allora?

Mauro Nobile:
Purtroppo, tante parole e pochi fatti. Durante la pandemia, medici, infermieri e operatori sanitari hanno lavorato senza sosta, spesso senza adeguati dispositivi di protezione, e sono stati celebrati come eroi. Ma oggi, finita l’emergenza, il loro lavoro viene nuovamente dato per scontato. Invece di valorizzare il loro sacrificio, vediamo che molte amministrazioni ospedaliere, come nel caso dell’ASST Santi Paolo e Carlo, prendono decisioni che penalizzano proprio quei lavoratori che hanno tenuto in piedi la sanità pubblica nei momenti più difficili.


D: E in che modo questa vicenda dell’ASST Santi Paolo e Carlo si inserisce in questo contesto?

Mauro Nobile:
Stiamo assistendo a una situazione inaccettabile. La Direzione dell’ASST Santi Paolo e Carlo, che conta circa 4500 dipendenti, ha deciso di gestire unilateralmente oltre 3 milioni di euro di risorse residue dei fondi contrattuali degli anni 2022 e 2023, senza alcun confronto con i sindacati. Una violazione palese delle regole della contrattazione integrativa che colpisce direttamente i lavoratori.


D: Quali sono le principali criticità di questa decisione?

Mauro Nobile:
Il problema principale è che le somme sono state assegnate senza criteri condivisi e senza dare ai lavoratori la possibilità di scegliere tra la monetizzazione e il recupero compensativo retribuito. Questa imposizione ha un impatto doppio: da un lato, i lavoratori subiscono una tassazione pesante su somme percepite, con un netto in busta paga irrisorio; dall’altro, viene loro negato il diritto fondamentale di usufruire del tempo di riposo maturato.


D: Come intende procedere FIALS Milano?

Mauro Nobile: Continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione. Non possiamo accettare che i lavoratori vengano trattati in questo modo. La nostra battaglia non si fermerà finché non verrà ripristinato il rispetto delle regole e dei diritti sindacali. Invitiamo tutti i lavoratori a restare uniti in questa battaglia, perché solo con una forte mobilitazione possiamo ottenere un cambiamento reale.


D: Non abbiamo la sfera di cristallo ma, nel caso dovesse arrivare un altro tsunami, siamo in grado di affrontarlo?

Mauro Nobile:
La verità? No. Non siamo pronti. Dopo il COVID ci aspettavamo una riorganizzazione strutturale della sanità pubblica, un rafforzamento delle terapie intensive, assunzioni di personale. Invece, ci ritroviamo con gli stessi problemi di prima, se non peggiori. Se domani dovesse scoppiare un’altra pandemia, rischiamo di trovarci nuovamente in difficoltà. Ecco perché è fondamentale smettere di tagliare risorse alla sanità e iniziare a considerarla una priorità assoluta.

 

 

 

 

 

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