Gaza, in 12 giorni le vittime palestinesi sono a quota 700
8 Gennaio 2009
Sono 700 i morti palestinesi allo scadere del dodicesimo giorno dell’operazione “Piombo Fuso” nella Striscia di Gaza. Ieri è stata la prima giornata di parziale tregua per gli
abitanti, dopo che l’esercito israeliano e i guerriglieri di Hamas hanno accettato una tregua delle ostilità per tre ore, dalle 12 alle 15 (ora italiana), in modo da fare passare
gli aiuti umanitari. L’accordo prevede che ogni giorno la tregua venga rispettata nelle stesse ore.
Un piccolo intervallo che, se ha permesso alla popolazione di respirare per qualche ora, ha cambiato di poco la prospettiva militare nella Striscia. Oltre alla ripresa immediata delle
ostilità subito dopo la fine della tregua, da Israele arrivano segnali allarmanti circa la volontà di proseguire e intensificare le ostilità.
In serata aerei militari hanno lanciato volantini nella zona sud di Gaza, vicino al valico di Rafah, per avvertire la popolazione di restare al riparo nelle proprie case durante la
notte.
Sono infatti previsti raid aerei contro i tunnel che servono da canale di rifornimento per armi e munizioni ad Hamas.




