Gal di Calabria: a Cosenza l’unione fa la forza… e porta turismo
12 Ottobre 2015
Quattro GAL (Gruppi d’Azione Locale) della provincia di Cosenza insieme: GAL Alto Jonio Federico II, GAL Savuto, GAL Sila Greca, GAL Valle del Crati. Quattro territori contigui, differenti e complementari
IN CORDATA
E’ MEGLIO:
IL CASO DEI GAL
DI COSENZA
di Franco Vergnano
Da sempre, si sa, l’unione fa la forza. Ma, a volte, lo spirito di campanile vince sulla collaborazione. E’ il caso dei Gal (Gruppi di azione locale) in un certo senso “obbligati” a mettersi insieme per utilizzare meglio i fondi europei facendo cordate con vari comuni. Ma in Calabria hanno fatto di più. E meglio. Quasi una “federazione di secondo livello”. Nel senso che sono riusciti a mettere assieme diversi Gal, vincendo i singoli egoismi.
Ed ecco allora che è la zona settentrionale della Calabria, quella che si riassume nella provincia di Cosenza, a lanciare una sfida sul mercato del turismo. Un termine che però vuole andare oltre il sinonimo di vacanza all’insegna del disimpegno per coniugare, all’interno di un’offerta turistica veramente completa, possibilità di vacanze al mare e in montagna, bellezze naturali, vestigia antiche, oasi di spiritualità, possibilità di praticare sport e fare escursioni, per finire con proposte enogastronomiche molto attraenti per qualità e creatività.
Un vero e proprio caleidoscopio di opportunità e di stimoli che è stato presentato a Milano, da parte di quattro GAL (Gruppi d’Azione Locale) della provincia di Cosenza: GAL Alto Jonio Federico II, GAL Savuto, GAL Sila Greca, GAL Valle del Crati. Quattro territori contigui, differenti e complementari, accomunati dal rispetto per la tradizione e dalla grande ospitalità.
Per il GAL Alto Jonio Federico II, il direttore Franco Durso ha illustrato le peculiarità della zona, situata ai confini settentrionali della Calabria ionica che, dal mare, s’inerpica sino al Parco Nazionale del Pollino, passando per panorami collinari mozzafiato e antichi borghi medievali. Durso si è soffermato anche sui prodotti tipici della zona: il limone (vera eccellenza calabrese), i salumi (ottenuti dal suino nero di Calabria) l’origano, il peperoncino dolce e piccante e le Bacche di Goji, recentemente introdotte, che ben si adattano al microclima locale.
La presidente del GAL Savuto, Lucia Nicoletti ha evidenziato le tre filiere produttive dell’area collinare e montana: il vino Savuto DOC, le patate e le castagne. Sul versante dell’offerta turistica, strutturata in pacchetti, sono stati illustrati gli itinerari storico-naturalistici della valle del Savuto (i ponti romani, le cascate di Cannavina) e culturali (Santi e Briganti).
Per il GAL Sila Greca, il presidente Ranieri Filippelli ha presentato due perle della produzione agroalimentare: la rinomata liquirizia di Rossano e la cultivar Dolce di Rossano. In ambito culturale, è stato dato ampio spazio al Codex PurpureusRossanensis, prezioso evangelario del VI secolo e sono stati mostrati i lavori dei maestri d’ascia di Cariati, ai quali si deve la produzione d’imbarcazioni pescherecce. Senza dimenticare la valle del Triondo, la più grande fiumara d’Europa e l’elefante di Campana.
Valeria Fagiani e Stefano Leone, ai vertici del GAL Valle del Crati, hanno presentato il territorio delle valli del Crati e dell’Esaro, con le sue risorse storiche e naturalistiche e con tre filiere agroalimentari di eccellenza, tutelate da normativa europea: i fichi (DOP Fichi di Cosenza) con la varietà più diffusa, la “Dottato”; l’olio d’oliva (DOP Bruzio) con le cultivar locali Roggianella Roggianese Tondina, Carolea e Cassanese che gli conferiscono altissima qualità; il vino (DOP Terre di Cosenza) con il vitigno autoctono più utilizzato, il Magliocco, che conferisce al prodotto qualità e grande personalità.
Franco Vergnano
Inviato Speciale
Newsfood.com






