Friuli: Un super elettrodotto da 380.000 volt minaccia i comuni di Paese, Morgano e Volpago
4 Novembre 2008
Presso la sala del consiglio comunale di Paese è stato presentato alle commissioni Ambiente ed Ecologia, Urbanistica, Agricoltura ed Attività Produttive il progetto
del nuovo elettrodotto ad altissima tensione, da 380.000 volt, uno dei più grandi elettrodotti di tutto il Nordest, che partirà dal veneziano, passando per Zero
Branco, Morgano, Paese e Volpago del Montello per arrivare in Friuli, con una stazione intermedia a Volpago del Montello. La serata è stata presentata dal sindaco
Valerio Mardegan mentre il progetto è stato illustrato dall’ing. Lorenzini della TERNA (l’azionista di riferimento di Terna è la Cassa Depositi e Prestiti
mentre uno dei maggior azionisti di è l’ENEL).
Il tracciato dell’elettrodotto che collegherà il veneziano a Volpago del Montello, dividendo in due i territori di Paese e Morgano, sarà lungo 28 chilometri, di questi 9
riguarderanno il comune di Paese nel quale vi saranno anche due chilometri di linea interrata. La linea interrata riguarderà l’area di attraversamento della della
Castellana a Padernello, inoltre nei punti dove la linea passerà da aerea ad interrata verranno realizzate due stazioni ciascuna da 6.000 metri quadri, necessarie per
la sicurezza dei cittadini perché utili a disperdere le scariche accidentali, quella a sud presumibilmente sarà edificata vicino il passaggio a livello di via
Nazionale, mentre quella a nord nei pressi di via Sant’Ambrogio. La realizzazione di questo nuovo elettrodotto comporterà la dismissione degli elettrodotti inferiori, uno
da 220.000 volt e due da 130.000 volt, resterà invece attiva la linea Caneva – Scorze’ da 130.000 volt. Il sindaco ha fatto presente che in merito a questo progetto c’è
già stato un incontro in provincia e lo scorso anno ha chiesto a Terna di prevedere il massimo interramento per il tratto di Paese. I piloni dell’elettrodotto saranno alti
circa 37/40 metri nel territorio di Paese mentre a Morgano, in corrispondenza del Parco del Sile la loro altezza sarà pari a 50 metri (qui l’elettrodotto oltre a
squarciare in due il parco del Sile passerà sopra la palude del Barbasso, un’area di alto pregio ambientale essendo considerata Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ai
sensi della direttiva 92/43/CEE “Habitat”, e Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) ai sensi della direttiva 79/409/CEE “Uccelli”). Molto probabilmente il progetto prevederà dei
pali pieni, anzichè i tralicci reticolari, con sezione circolare con un diametro alla base di ben 2,6 metri. La distanza dell’elettrodotto dalle case sarà di
circa 45 metri e garantirà, stando alle parole dell’Ing. Lorenzini, un inquinamento da campi elettromagnetici pari a 0,2 microtesla, ovvero entro le norme di legge. A Paese
il tracciato intersecherà le aree di via Nazionale e via Castellana a Padernello, via della Libertà (Canope) e via San Luca a Paese, via Ortigara e via
Gasparini tra Padernello e Porcellengo e via Fratelli Bianchin a Postioma. Terna finora ha avuto il via libera dal Parco del Sile che ha già firmato una convenzione per il
passaggio del nuovo elettrodotto ottenendo in cambio la sistemazione di alcuni percorsi ciclopedonali, la costruzione del ponte di ferro sul Sile nell’oasi Cervara e altre opere;
ciò senza coinvolgere minimamente la popolazione locale. Terna inoltre in data 29 ottobre ha ottenuto l’approvazione della stazione dell’elettrodotto da parte del consiglio
comunale di Volpago del Montello il quale in cambio ha ottenuto oltre un milione di euro in opere varie.
L’elettrodotto creerà dei vincoli ai proprietari interessati ed andrà a costituire una servitu’ permanente. Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha dichiarato:
“Questo è un progetto che sicuramente tornerà molto utile alle mire espansionistiche dei cavatori nel territorio di Paese e Morgano, il suo tracciato infatti non
andrà a disturbare gli ambiti di cava previsti dal nuovo piano cave (PRAC) approvato lo scorso 21 ottobre dalla regione, ed inoltre, con la dismissione degli elettrodotti
minori, toglierà dai piedi molti piccoli tralicci che rappresentavano gli ultimi ostacoli di espansione per alcune cave. Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha cosi’
commentato questo progetto: “Come è possibile che in altri Comuni l’opposizione dei cittadini e delle amministrazioni ha bloccato quel progetto mentre qui tutto sembra
destinato a passare liscio ? Perché le commissioni comunali di Paese vengono coinvolte solo adesso, ben oltre un anno dopo i contatti tra l’amministrazione e Terna, e
quando questa ha già incamerato importanti via libera ? Sembra che Paese sia destinato ad accogliere nel suo territorio, uno dei più deturpati, sfruttati ed
inquinati di tutta la provincia, questo che potrebbe essere l’ennesimo sfregio, questa volta pieno del suo carico elettromagnetico, oggetto di contrapposizioni e proteste fortissime in
molti comuni del nordest.
Per i cittadini di Padernello, per le loro case e beni immobili, questa ha l’aria di essere una ulteriore condanna, il territorio di questa frazione sembra prediletto per essere un sito
ad alte problematicità ambientali e sanitarie: si ricorda la colata di cemento della San Benedetto per l’estrazione dell’acqua potabile, le cave in odore di ampliamento,
l’impianto di bitume classificato industria insalubre di prima classe, l’amianto e i rifiuti tossici nocivi al vento della discarica SEV, il bromacile della discarica Tiretta, gli odori
nauseabondi delle discariche Tiretta e Geonova, il corridoio aereo dell’aeroporto militare di Istrana, la strada Castellana con il traffico e l’inquinamento da polveri
sottili ed ora l’elettrodotto ad altissima tensione.
Abbiamo già sentito alcuni cittadini e associazioni dei comuni di Morgano e Volpago con i quali ci incontreremo a breve per capire come poter contrastare più
efficacemente questo progetto che puo’ rappresentare una seria minaccia per la salute di tutti i cittadini e soprattutto dei bambini.”





