Foibe, Meloni: «no a strumentalizzazioni»

By Redazione

«L’Italia è tenuta in ostaggio da gruppetti di facinorosi, appartenenti alle frange estreme della sinistra, che ogni quindici giorni decidono di cosa si può e di cosa non si
deve parlare e il mancato svolgimento del convegno previsto questa mattina al Teatro Brancaccio di Roma ne è la chiara dimostrazione.

Consideriamo il Giorno del Ricordo – istituito con una legge dello Stato approvata quasi all’unanimità dal Parlamento – non un traguardo ma un importante punto di partenza verso la
costruzione di una memoria nazionale condivisa.

Proprio perché crediamo che il 10 febbraio debba essere una data capace di unire l’Italia, ci opponiamo ad ogni forma di strumentalizzazione ideologica e politica. Perciò, come
già accaduto nei tre anni appena passati, Azione Giovani parteciperà ovviamente alle celebrazioni in programma nei prossimi giorni e lo farà senza simboli o senza fronzoli,
bensì portando in piazza tante bandiere tricolore e la voglia di salutare quei martiri italiani caduti per la nostra Patria».

E’ quanto dichiara il vice presidente della Camera dei deputati e presidente di Azione giovani, Giorgia Meloni.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD