Filippi: «Tagliate le risorse per la sicurezza stradale»
5 Giugno 2008
Il decreto sulla sicurezza continua a mostrare i suoi numerosi aspetti contraddittori come è emerso nel corso della discussione in commissione Lavori pubblici. In particolare, è
evidente che gli interventi previsti per la sicurezza stradale non potranno essere applicati e, quindi, dare i risultati dei quali invece c’è bisogno.
Questo risulta evidente innanzitutto dal fatto che, per finanziarie il taglio dell’Ici, sono state fortemente ridotte le risorse necessarie alla sicurezza sulle strade che sono passati dai 35
milioni di euro previsti dla precedente governo a 17,5 milioni.
A poco serve, quindi, l’inasprimento delle pene per coloro che commettono infrazioni alla guida di veicoli se poi il sistema dei controlli non viene messo in grado di funzionare. Nessun
intervento, inoltre, è previsto per interventi specifici presso le discoteche e, più in generale, i luoghi di aggregazione giovanile, per scoraggiare e reprimere i casi di guida
in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefancenti. Se il principio invocato dalla maggioranza è quello della tolleranza zero per trasgressioni al codice della strada,
massima deve essere anche la prevenzione e su questo il decreto non si interviene.
Come Pd abbiamo, quindi, presentato una serie di emendamenti per correggere tali storture ripristinando innanzitutto le risorse per la sicurezza stradale che sono state tagliate e per
affiancare ad un inasprimento delle pene un sistema di sanzioni amministrative, uno strumento che si è dimostrato particolarmente efficace nel corso di questi mesi.





