Fenomenologia di Casa a Prima Vista, nuovo libro di Marcello Menni – Edizioni Finoia

Fenomenologia di Casa a Prima Vista, nuovo libro di  Marcello Menni – Edizioni Finoia

By Giuseppe

 Marcello Menni è un autore prolifico nel campo della comunicazione e dell’analisi sociale

“Oggi il pubblico non vuole più una camera matrimoniale, ma una master bedroom; non cerca più un soggiorno, ma una living room. Le parole sono cambiate, e con esse il modo di percepire gli spazi”, scrive Menni, richiamando la tradizione della Fenomenologia di Mike Bongiorno di Umberto Eco.

Fenomenologia di Casa a Prima Vista, nuovo libro di Marcello Menni -Edizioni Finoia

Newsfood.com – nutriMENTE, 22 febbraio 2025


Nota del Direttore
Intervista insolita di Macello Menni all’autore… Marcello Menni si svela…
Chi più di lui potrebbe raccontare il suo nuovo libro, Fenomenologia di Casa a Prima Vista?
In questo saggio affronta un fenomeno che, pur appartenendo al mondo della televisione leggera, rivela molto sul nostro tempo, sulle nostre abitudini, sul concetto di casa, abitazione… tutto italiano.

Giuseppe Danielli


Fenomenologia di Casa a Prima Vista
di Marcello Menni

 Menni è un autore prolifico nel campo della comunicazione e dell’analisi sociale, con un lungo percorso di ricerca e formazione nel Master PolisMaker del Politecnico di Milano. Dopo anni di studio sulle trasformazioni urbane e sulle dinamiche dell’abitare, in questo saggio affronta un fenomeno che, pur appartenendo al mondo della televisione leggera, rivela molto sul nostro tempo: Casa a Prima Vista. Con una scrittura scorrevole e un approccio che unisce ironia e rigore, Menni esamina il programma come una chiave di lettura della società contemporanea, richiamando la tradizione della Fenomenologia di Mike Bongiorno di Umberto Eco.

Il libro non si limita a descrivere il format – tre agenti immobiliari che propongono case a una coppia di potenziali acquirenti – ma ne svela le implicazioni più ampie. L’autore osserva come la ricerca della casa, da bisogno primario, si sia trasformata in un’esibizione pubblica di gusti e status, con l’accento su dettagli estetici e tendenze linguistiche che riflettono il cambiamento culturale. Il continuo ricorso agli anglicismi da parte di alcuni protagonisti del programma è un esempio di questa evoluzione: “Oggi il pubblico non vuole più una camera matrimoniale, ma una master bedroom; non cerca più un soggiorno, ma una living room. Le parole sono cambiate, e con esse il modo di percepire gli spazi”, scrive Menni.

Fenomenologia di Casa a Prima Vista di Marcello Menni
Tra gli aspetti più interessanti dell’analisi vi è il ruolo degli agenti immobiliari, figure ormai centrali nella narrazione televisiva del mercato immobiliare. L’autore dedica spazio alla loro caratterizzazione, dal linguaggio ricco di anglicismi di Gianluca Torre, che sembra uscito da una sceneggiatura del Milanese Imbruttito, alla solare e sfrontata Ida De Filippo, emblema della migrazione di successo dal Sud a Milano, capace di combinare competenza e autenticità (“Io lo dico sempre: una casa senza luce naturale è come uno spaghetto alle vongole senza prezzemolo”). Gli agenti diventano narratori di un sogno, mediatori tra desideri e realtà, creando un legame con il pubblico che va oltre la semplice compravendita di immobili.
Ma Menni non si limita a un’analisi del linguaggio e dei protagonisti: il suo approccio interdisciplinare, maturato anche grazie all’esperienza nel PolisMaker, porta il lettore a riflettere su temi più ampi, come la crescente attenzione alla casa come rifugio e simbolo di sicurezza dopo la pandemia. Casa a Prima Vista viene così inserito in un contesto più vasto, che tocca la pianificazione urbana e l’equilibrio tra vita privata e collettiva. Il rischio, secondo Menni, è che l’ossessione per la casa perfetta spinga sempre più verso un isolamento individualista: “Abbiamo smesso di interrogarci sulla vivibilità dei quartieri, sulle connessioni con il territorio, sulle comunità in cui ci inseriamo. L’importante è che la cucina sia open space.”
Il saggio si distingue anche per una scrittura vivace e piacevole, che alterna dati e riferimenti accademici a osservazioni divertenti. Ad esempio, l’autore riflette sull’impatto della pandemia sulla percezione degli spazi domestici: “Durante il lockdown, tutti siamo diventati improvvisamente esperti di home staging. Abbiamo spostato divani, ridipinto pareti, ordinato online sedie ergonomiche. Ma quando è stata l’ultima volta che abbiamo fatto una passeggiata nel quartiere per capire come è cambiato?”
Menni non manca di riconoscere il merito dell’editore che ha creduto in questo progetto: “In un mercato editoriale spesso dominato dai bestseller preconfezionati, esistono ancora piccoli editori capaci di pubblicare saggi che invitano alla riflessione senza prendersi troppo sul serio. A loro va il mio grazie.”
In definitiva, Fenomenologia di Casa a Prima Vista è un libro che fa sorridere, ma anche pensare. Una lettura consigliata non solo a chi segue il programma con interesse, ma anche a chi vuole comprendere come la casa sia diventata una delle grandi narrazioni del nostro tempo, tra sociologia, televisione e nuove tendenze culturali.

 

 

Redazione Newsfood.com

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