Expo giornata del Pane: per sfamare il Pianeta, diamo a tutti il Nostro Pane Quotidiano
22 Luglio 2015
Milano, 19 luglio,
Sembrava l’Onu del pane, domenica, sul Decumano del sito espositivo, per la festa del pane organizzato da Expo, chiamando a raccolta tutti i partecipanti all’esposizione universale, per esaltare un alimento consumato in tutto il mondo.
Infatti, alla sfilata lungo il Decumano, ogni paese ha portato i prodotti da forno tipici della propria tradizione. Il “Corteo del Pane” si è radunato in Piazza Italia, dove, sulla Tavola della Pangea, ogni partecipante ha poggiato il proprio cesto.

E, quindi, dal pane di Matera Igp ai panini al miele dell’Unione Europea, dal brezel tedesco alle arepas colombiane, al khobez palestinese, ai panini al formaggio brasiliani, alle michette milanesi riproposte dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, in collaborazione con Maria Marinoni, alla baguette francese, al pane nero di segale o arabo, il koba (pane dolce a base di farina di riso, banana, arachidi e vaniglia) del Madagascar, il pane di sorgo dell’Eritrea l’Ingera.
Numerosi Paesi, associazioni e aziende partecipanti ad Expo che hanno aderito alla festa, durante la giornata del pane hanno proposto degustazioni, menu speciali, laboratori e quiz dedicati al pane all’interno del proprio padiglione: la Regione Basilicata, ad esempio, ha organizzato i laboratori per la preparazione del Pane di Matera IGP, mettendo a disposizione di chi vi ha partecipato, un impasto di semola di grano duro lucano lievitato, per cimentarsi nella lavorazione grazie alle indicazioni di un maestro panificatore; il padiglione dell’Unione Europea ha distribuito i panini al miele di Alex e Sylvia, i personaggi animati protagonisti del percorso espositivo; l’Austria ha offerto il pane di farina di legno; il Belgio la degustazione di pani zuccherati come il cramique, un pane brioche con uva sultanina, mentre il Cile ha fatto assaggiare il pan con palta, ossia pane con avocado;
in Israele si è potuto degustare la tradizionale pita con hummus, proposta anche nella versione con Nutella per merenda; nel padiglione della Lituania c’era il pane nero daujenai; i panini ripieni di carne “al pastor” e i toast di roastbeef con pico de gallo e formaggio gratinato nel padiglione del Messico; l’Ungheria ha proposto il makosguba, un dolce fatto con semi di papavero, crema e pane a forma di mezzaluna; la Colombia l’arepa, preparata con farina di mais bianco; il Kazakhstan ha fatto scoprire il tradizionale Baursak; la Russia ha ospitato Anton Kovalkov che ha guidato degustazioni a base di porridge e kvas, una bevanda leggermente alcolica, composta da pane di segale o pane fermentato, con erbe aromatiche e miele; la Repubblica Ceca ha offerto pane e marmellate fresche; la Repubblica di Corea i waffles.
Nel padiglione del Brasile si vendeva il tipico pane al formaggio; nel ristorante dell’Angola il piatto del giorno è stato il sorda, a base di pane e gamberetti; la Malesia ha offerto il tradizionale roti canai un accompagnamento tra pollo al curry, manzo, uova strapazzate o formaggio. Mentre la Francia ha organizzato un percorso di visita dedicato a questo alimento e i partecipanti sono stati guidati alla scoperta della boulangerie e delle sue specialità. Le visite si sono concluse con un quiz a premi, di gadget del padiglione.Anche il padiglione della Germania ha fatto partecipare i visitatori a un live quiz dedicato al pane.
Nel padiglione della Coldiretti sono stati preparati i piatti antispreco che recuperano il pane avanzato, dalla panzanella al pane cotto con verdure, dalle bruschette alle polpette, dai canederli alla ribollita. Secondo un sondaggio online condotto dal sito http://www.coldiretti.it sono diverse le tecniche utilizzate per evitare quello che una volta veniva considerato un vero sacrilegio, con il 18 per cento degli italiani che lo surgela, il 12 per cento lo grattugia, il 15 per cento lo dà da mangiare agli animali mentre nel 9 per cento delle famiglie il pane non avanza mai. In molti utilizzano il pane raffermo per la preparazione di particolari ricette che vengono spesso dalla tradizione contadina.
Indiscusso protagonista della Festa del Pane è stato il Cluster dei cereali e tuberi. Qui, CEFA onlus insieme a Expo 2015 e allo sponsor ufficiale del Cluster, Farine Varvello, ha presentato il “pane della solidarietà”: una treccia di pane bianco e nero, a rappresentare la simbolica stretta tra mani di diverso colore. Il “pane della solidarietà” sarà prodotto da Varvello fino al 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione e distribuito ai visitatori, in cambio di un’offerta. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Terra Madre. L’appuntamento è stato concluso dall’attore comico e cabarettista Stefano Chiodaroli, che si è esibito in uno spettacolo pro bono.
Al termine della parata, il pane è stato donato al Banco Alimentare perché provveda alla distribuzione ai più bisognosi.
Vita Guida
NewsFood.com





