Expo e fuori-Expo: tutto OK con qualche critica costruttiva

Expo e fuori-Expo: tutto OK con qualche critica costruttiva

By Giuseppe

UnPOxExPO2015 – a 90 giorni di avvio di expo primi sondaggi

Data: 03 agosto 2015 12:34:59 CEST

Focus sull’attività di incoming del progetto UnPOxExPO2015®© verso gli Expoturisti e Expovisitatori  nei primi 90-100 giorni di esercizio in colleganza diretta con Expo Milano 2015  iniziata con largo anticipo già verso la fine di aprile 2015.

L’andamento è positivo, seppur inferiore alle aspettative, soprattutto per quanto concerne i pacchetti turistici “chiavi in mano”. Molto meglio  i flussi del fai-da-te e web. buono il passa-parola fra i primi arrivi e arrivi seguenti. Molto bene la presenza e arrivi dall’estero, soprattutto dall’Europa, in particolare est e ovest. Inferiore al previsto fin ‘ora gli arrivi dell’estremo nord Europa, nord America e sud Asia. Bene paesi dell’est Europa.

I vari sondaggi effettuati dall’Osservatorio Economico del Paesaggio Fluviale, soprattutto sui comportamenti e sulle destinazioni dei visitatori italiani e stranieri, confermano un successo di affluenza, seppur con alcune criticità di offerta riscontrate nei territori rivieraschi al fiume Po non tradizionalmente abituati al turismo e al flusso crescente di visitatori.

Ospiti sul PO (cap.LuigiVecchia)  leggeraLe nostre campagne rivierasche al fiume Po, altamente attrattive, non sono preparate alla presenza di flussi individuali anche significativi. Poche le strutture in grado di rispondere a richieste di comitive e gruppi.  Bene l’accoglienza collettiva sulle imbarcazioni e motonavi già esistenti. Molta carenza nella capacità di accogliere il turista straniero, di riconoscere abitudini e necessità,   in segnaletica e cartellonistica che conduca verso il fiume Po da diversi accessi, parcheggi non segnalati,  assenza di connessione web e banda larga.  Vincono i grandi eventi sul fiume e nelle grandi città collegate al fiume, le escursioni non tradizionali e dedicate a una identità storica e culturale del territorio, piacciono molto i borghi non scontati e fuori mano.

Bene gli arrivi degli italiani migranti: la previsione parlano di  luglio-agosto-settembre particolarmente segnati da rientri in Italia e visite ad Expo comprese.

 

 

Giampietro Comolli
per Newsfood.com

http://www.unpoxexpo2015.org

 

QUALI EXPOVISITATORI LUNGO IL PO.
A 90 giorni monitoraggio dell’Osservatorio economico del turismo di paesaggio fluviale. UnPOxExPO2015, il #fuorisalone che risponde alle domande degli Expoturisti stranieri.
Il Master in Economia del Turismo della Bocconi, diretto dalla prof.ssa Magda Antonioli Corigliano, aveva preventivato che i visitatori di Expo sarebbero stati  intorno a 22 milioni.  A 90 giorni dall’inaugurazione, si dice che sono 10 milioni i ticket stampati , quindi i 20 milioni di biglietti-ingressi sembrano una certezza. 3 mil di visitatori al mese confermano non solo il successo, ma anche l’affidabilità del progetto e del programma. All’interno di Expo ci sono luoghi e padiglioni più frequentati di altri, i servizi procedono, i 230 ristoranti sfornano in continuo piatti e assaggi.

Bene anche le degustazioni di vino, ma quello che emerge – soprattutto nei padiglioni tricolori presenti di imprese e associazioni, di regioni e i nazionali – sono le domande continue di territorio, di conoscenze dirette di luoghi, di info su arte e cultura e di indirizzi: “dove andare fuori Milano?”

Questo conferma l’idea originaria di UnPOxExPO che ha puntato tutto sul #fuorisalone come palcoscenico e vetrina espositiva di cosa il Belpaese metteva a disposizione di tanti stranieri in Italia, molti per la prima volta, molti giovani, manager e anche tantissimi immigrati di rientro per vacanze e per diletto. In particolare, grandi flussi turistici hanno visto protagonisti società e global tour internazionali, fra cui Global Blue e Uvet, Skal, Kuoni e Alessandro Rosso che per tempo hanno offerto, chiavi in mano, diverse soluzioni di soggiorno e pacchetti turistici per tutti i gusti, soprattutto fra i top spender, nelle 30 mete leader lungo il PO.

Soprattutto il passa-parola ha consentito di attivare per tempo proposte e offerte su misura, veloci e attive, dinamiche e emozionali, diverse dalle solite agenzie viaggi. Un buon servizio, una offerta chiara, qualcosa di diverso veramente, prezzi accessibili, garanzie e sicurezza sono la base del successo. La ricerca degli Expoturisti e Expovisitatori online per tempo e prima degli altri è stato per UnPOxExPO la scelta giusta.

Fontanellato (PR) villa Labirinto
Fontanellato (PR) villa Labirinto

Proposte di percorsi composta da novità insolite e tradizioni più consolidate: i giovani innamorati dell’innovazione e della esperienza e gli adulti alla ricerca di luoghi italici visti solo in cartolina o in foto.

E’ positivo il sondaggio dei primi 90 giorni su arrivi e flussi. Forse saranno 11,5 milioni gli italiani in Expo, a oggi già 6 milioni hanno varcato i cancelli, circa 1,2 milioni di giovani studenti, circa 1 milione di altri giovani con gruppi e associazioni.

Flusso minore del previsto per gli stranieri nei primi mesi, ma il sondaggio conferma che luglio e agosto saranno la riscossa degli emigrati italiani. Sempre dalle prenotazioni viaggi, circa 3,5 milioni saranno gli oriundi italiani Expovisitatori  e vacanzieri. I dati delle prenotazioni alberghiere in area metropolitana milanese segnano un aumento intorno al 30%rispetto allo stesso periodo del 2014.

Anche il settore extra alberghiero è in crescita, diversificata la ricerca di dimore abitative e location prestigiose o funzionali nella zona nord-Milano per delegazioni straniere. Il flusso autoveicoli sulle autostrade fra Chiasso e Milano è in aumento del 10% rispetto al 2014. A maggio e giugno si sono toccati i record intorno a 220.000 ingressi al giorno.

Con i mesi estivi, la distanza di alloggio da Expo aumenta: Como, Lecco, Monza , Bergamo, Verona, Mantova le più gettonate. Pavia molto bene.  Al top sempre gli arrivi a Torino e Venezia: la città sabauda al centro della esposizione della Sindone, visita al museo Egizio, Basilica di Don Bosco, escursioni all’orto del Valentino.

In forte crescita le prenotazioni alberghiere e agriturismi per settembre e ottobre soprattutto in area lombarda e piemontese. La durata media di soggiorno in Milano e hinterland è interessante con una media di 1,9 pernotti reali per Expoturista. Meno bene il numero delle presenze fuori area lombarda, ma in crescita sono gli arrivi di famiglie estere nelle grandi città d’arte e in crescita i giovani single alla ricerca di emozioni, escursioni, incontri di conoscenza.

Al di sotto delle previsioni, solo il 30% si muove in treno, meglio se veloce, ma… puntuale, pulito, attrezzato. Purtroppo nei territori non turistici, nelle città non attrattive, nei luoghi meno noti si evidenziano alcune negatività che possono inficiare e bloccare il lavoro di semina e di proposta fatta da UnPOxExPO. In particolare si riscontra carenza in lingue, non conoscenza abitudini straniere, incapacità di fornire un servizio completo e dettagliato, carenza di indicazioni web-digital, noleggi e mezzi pubblici cari e non utilizzabili dove necessari, mancanza servizi alla persona, orari di apertura errati, assenza cartelli e indicatori, informazioni, raggiungibilità e viabilità.

L’ultimo sondaggio dell’Osservatorio Paesaggio Economico del PO rileva, soprattutto nelle piccole città Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Vercelli, Alessandria, la necessità di puntare su programmi e proposte via web, investire in motori di ricerca e compagnie trasporti e su attrattive fuori dai soliti schemi autoreferenziali, locali, differenziati per top-spender, low cost e soggiorni di massimo 48 ore, per big-inquirer, big-eatwell, big-wellbeing, big-wilderness, big-explorer.

Fra chi va ad Expo e chi frequenta i #fuorisalone la spesa media giornaliera varia da 30 a 150 euro, con punte di 450 euro/persona, evidentemente con destinazioni e interessi diversi, anche lungo il PO. Il gusto e il buongusto, per il #fuorisalone, sono parametri fondamentali nella scelta di luoghi e accessi. Vanno bene le vendite di escursioni in motonavi da Mantova a Ferrara e sul Delta, bene anche le prenotazioni in locande tipiche lungo il fiume: ai primi posti vini, salumi, formaggi, pasta e pizza, i cibi della biodiversità made in Italy vincono a Expo, dentro e fuori.

Certamente occorre riflettere su queste scelte e favorire strategie politiche vere di salvaguardia e tutela, di promozione nel Mondo, ma anche di sostegno ai consumi italiani. Qualche Expoturista, soprattutto fra i top-spender,  ha lamentato la carenza nella offerta di referenze e etichette nei menù e nelle carte dei locali italiani. Grave lacuna per un Paese vocato al Turismo!!

Online: http://www.unpoxexpo2015.org, all you need on your smartphone.

 

Redazione Newsfood.com

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