Evasione fiscale: Agenzia e Comuni la combattono insieme

By Redazione

L’Agenzia delle Entrate, d’intesa con la Conferenza Stato Regioni e con l’Agenzia del Territorio, ha stabilito le procedure e le competenze dei Comuni nell’ambito della lotta all’evasione
fiscale (in applicazione dell’articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248).
Il provvedimento del 3 dicembre 2007, in particolare, prevede che i Comuni forniscano all’Amministrazione finanziaria informazioni che possono essere utilizzate per l’accertamento dei tributi
erariali (diretti ed indiretti) mediante segnalazioni inerenti agli anni d’imposta 2004 e 2005 (che sono oggetto di programmazione operativa dei controlli fiscali sostanziali che l’Agenzia
delle Entrate effettuerà a partire dal 2007) e alle situazioni sintomatiche di fenomeni evasivi, con particolare riguardo all’economia sommersa ed all’utilizzo del patrimonio immobiliare
in evasione delle relative imposte.
Il provvedimento, inoltre, prevede che, a seguito di interventi che abbiano contribuito al buon esito dell’accertamento, ai Comuni venga riconosciuta una quota pari al 30% delle maggiori somme
relative a tributi erariali riscossi a titolo definitivo.

Ambiti di intervento dei Comuni e soggetti interessati dalle segnalazioni
Commercio e professioni: le segnalazioni interessano coloro che:
– svolgono un’attività di impresa, ma non hanno una partita IVA;
– nelle dichiarazioni fiscali hanno dichiarato di svolgere un’attività diversa da quella rilevata in loco;
– sono interessati da affissioni pubblicitarie abusive, in qualità di imprese utilizzatrici e di soggetti che gestiscono gli impianti pubblicitari abusivi;
– pur qualificandosi enti non commerciali, presentano circostanze sintomatiche di attività lucrative.

Urbanistica e territorio: le segnalazioni interessano coloro che:
– hanno realizzato opere di lottizzazione, anche abusiva, in funzione strumentale alla cessione di terreni ed in assenza di correlati redditi dichiarati;
– hanno partecipato, anche in qualità di professionisti od imprenditori, ad operazioni di abusivismo edilizio con riferimento a fabbricati ed insediamenti non autorizzati di tipo
residenziale o industriale

Proprietà edilizie e patrimonio immobiliare: le segnalazioni interessano i contribuenti verso cui risulta:
– la proprietà o diritti reali di godimento di unità immobiliari diverse da abitazioni principali, non indicate nelle dichiarazioni dei redditi;
– la proprietà o diritti reali di godimento di unità immobiliari abitate, in assenza di contratti registrati, da residenti diversi dai proprietari o dai titolari dei diritti reali
di godimento ovvero da soggetti non residenti nelle stesse;
– la notifica di avvisi di accertamento per omessa dichiarazione ICI, in assenza di dichiarazione dei connessi redditi fondiari ai fini dell’imposizione diretta;
– la notifica di avvisi di accertamento per omessa dichiarazione TaRSU o Tariffa rifiuti in qualità di occupante dell’immobile diverso dal titolare del diritto reale, in assenza di
contratti di locazione registrati ovvero di redditi fabbricati dichiarati dal titolare del diritto reale ai fini dell’imposizione diretta;
– revisione di rendita catastale a seguito di procedura ex articolo 1, comma 336, della legge n. 311 del 30 dicembre 2004 per unità immobiliari diverse dall’abitazione principale.

Residenze fittizie all’estero: le segnalazioni interessano coloro che, pur risultando formalmente residenti all’estero, hanno di fatto nel comune il domicilio ovvero la residenza ai
sensi dell’articolo 43, commi 1 e 2, del codice civile.

Disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva: le segnalazioni interessano coloro che risultano avere la disponibilità, anche di fatto, di beni e servizi
di cui alla tabella allegata al decreto ministeriale 10 settembre 1992, come sostituita dal decreto ministeriale 19 novembre 1992, ovvero altri beni e servizi di rilevante valore economico, in
assenza di redditi dichiarati con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare del soggetto.

Agenzia delle Entrate, provvedimento prot. 187461 del 3 dicembre 2007
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Agenzia delle Entrate, provvedimento prot. 187461 del 3 dicembre 2007, allegato 1
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