Emilia Romagna: Conapi denuncia la continua moria delle api in Calabria e Basilicata

Emilia Romagna: Conapi denuncia la continua moria delle api in Calabria e Basilicata

Bologna – La moria delle api non è un problema risolto: lo dimostra un video girato il 21 maggio nelle province di Cosenza dall’Università di Bologna e dal consorzio di
apicoltori biologici Conapi.   
Realizzato nella Piana di Sibari e nel Metapontino (cuore, assieme al Catanese, del settore agrumicolo italiano), il video é il frutto di una ispezione a cinque postazioni, per un totale
di 150 alveari, nei quali si vedono netti i segni di un avvelenamento di massa.   

Negli agrumeti – ha spiegato in una nota il Conapi – “c’erano trattamenti in atto con insetticidi spray,
nonostante le residue fioriture attrattive per le api e il fatto che gli apiari erano collocati proprio negli agrumeti. Ma la legge quadro sull’apicoltura e le diverse leggi regionali vietano i
trattamenti a fiore aperto. Gli apicoltori ci hanno riferito di trattamenti anche nei giorni precedenti, quanto la fioritura era in pieno svolgimento”.
  

“L’allevamento di api – rileva il presidente Conapi, Diego Pagani – è terzo per importanza economica, in Europa, dopo quelli di bovini e suini. E’
necessario proseguire la battaglia perché l’uso dei neonicotinoidi in agricoltura non costituisca una minaccia per la sopravvivenza delle api”. Conapi si già è costituito con successo in due occasioni a fianco del Mipaaf e Unaapi, nei ricorsi presentati da Bayer, Syngenta e Basf contro il decreto di sospensione dell’uso dei neonicotinoidi nella concia delle sementi, prima presso il Tar del Lazio e poi al Consiglio di Stato. “Una battaglia che deve continuare, anche da parte del
Ministero”, ha concluso Pagani.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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