Emergenza cibo: primi razionamenti in Europa
1 Giugno 2008
L’emergenza cibo colpisce anche l’Europa dove alcuni supermercati hanno cominciato a porre limitazioni agli acquisti di riso per evitare accapparamenti da parte dei clienti, di fronte alla
riduzione delle scorte.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la catena di supermercati Lild, presente anche in Italia, ha iniziato a razionare le vendite per cliente ad una massimo di 5 pacchi da un
chilo o di due pacchi da dieci chili nei punti vendita in Inghilterra, per garantire a tutte le famiglie la possibilità di acquistare riso secondo quanto riferito dalla BBC.
Oltre alla tedesca Lidl, altre catene di supermercati hanno iniziato a porre vincoli alle vendite sul mercato inglese come la danese Netto che – sottolinea la Coldiretti – permette l’acquisto
di una sola confezione di riso formato famiglia alla volta mentre altri grandi gruppi come Tesco hanno adottato misure restrittive in singoli punti vendita.
Il riso – continua la Coldiretti – è un alimento da cui dipende la sopravvivenza di 2,5 miliardi di persone solo in Asia dove si coltiva il 90 per cento della produzione mondiale che
è pari a 666 milioni di tonnellate. Le aspettative future di mercato hanno provocato – rileva la Coldiretti – aumenti di prezzi al dettaglio, restrizioni commerciali e accaparramenti che
hanno ridotto le disponibilità sul mercato che sono causa dei razionamenti in Europa e di disordini ed emergenze alimentari in molti Paesi: dalle Filippine ad Haiti fino all’Indonesia e
al Senegal.
Una tendenza alimentata dalle speculazioni finanziarie sulla fame che in meno di due mesi hanno bruciato solo per il riso – spiega la Coldiretti – 45 miliardi di euro, con il prezzo che si
è impennato del 25 per cento per poi tornare rapidamente ai valori iniziali. Dall’inizio di aprile il prezzo del riso ha iniziato ad aumentare per raggiungere il massimo storico di circa
25 dollari per hundredweight (50,8 chili) alla fine del mese per poi continuare con un andamento altalenante che lo ha riportato oggi al valore iniziale di circa 20 dollari, secondo le
elaborazioni Coldiretti su dati del Chicago Board of Trade che rappresenta il punto di riferimento per il commercio internazionale delle materie prime agricole.
La finanziarizzazione dei commerci mondiali di cibo ha aperto le porte alle grandi speculazioni internazionali che stanno «giocando» senza regole sui prezzi delle materie prime
agricole provocando – precisa la Coldiretti – volatilità e incertezza degli approvvigionamenti.
L’Italia è leader europeo nella produzione di riso ed è – riferisce la Coldiretti – sostanzialmente autosufficiente per la produzione con una superficie coltivata di 225mila
ettari pressochè stabile rispetto allo scorso anno. Un risultato ottenuto anche grazie agli interventi della Politica Agricola Comune che è pero’ messo a rischio – sottolinea la
Coldiretti – dal negoziato commerciale del Wto «con il documento Falconer» che inserisce, tra i prodotti tropicali a cui verrebbe applicato un trattamento preferenziale sui dazi,
anche quelli delle zone temperate, come riso.
Di fronte all’emergenza cibo, l’Europa ha il dovere di adottare una politica agricola coerente con l’esigenza di garantire l’approvvigionamento con una produzione alimentare di qualità
al giusto prezzo per imprese e consumatori. Un modello di sviluppo sostenibile, economicamente e socialmente., per superare le distorsioni del commercio e rispondere al nuovo quadro di
riferimento caratterizzato da un volatilità dei prezzi per effetto dall’ aumento della domanda, dai cambiamenti climatici, dalle speculazioni finanziarie. Di questo si occupa il Forum
Internazionale promosso da Coldiretti/Studio Ambrosetti a Bruxelles il prossimo 3 giugno su «Allarme cibo, l’Europa risponde» che si svolge in contemporanea all’apertura della
Conferenza Fao sull’alimentazione a Roma. Al Forum prenderanno parte, insieme al presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini, rappresentanti delle Istituzioni comunitarie e nazionali
con gli interventi del Commissario europeo per l’Agricoltura Mariann Fischer-Boel e del vice presidente del Parlamento europeo Mario Mauro nonché il saluto del vice presidente della
Commissione europea Antonio Tajani, insieme a rappresentanti delle forze economiche e sociali, ma anche scienziati, economisti ed esperti di fama mondiale.





