Le dodici ciambelle di pane della Cena Domini a Ruvo di Puglia
24 Aprile 2014
Ruvo di Puglia, fra tradizione e antiche culture

La Santa Pasqua rimane una ricorrenza importante e l’interesse per questa festa religiosa è molto sentita, non solo nei cristiani praticanti, ma anche dai laici e da chi professa altre religioni.
E’ per questo che, pur essendo appena trascorsa, ci premeva portare all’attenzione dei lettori una tradizione particolare della quale parleremo di seguito.
Durante questa settimana, intensi ed animati sono i programmi dei riti religiosi ed iniziative varie, essi oltre a esprimere la tradizione e la cultura di un territorio, ne vogliono trasmettere e tramandare alle future generazioni usi e costumi.
Moltissime sono le iniziative che la Puglia, ma anche altre regioni d’Italia, propongono per richiamare attraverso questi avvenimenti spettacolari una grande partecipazione di fedeli e turisti.
Le funzioni religiose tradizionali, delle quali molte tramandate dai nostri avi, presentano parecchie affinità con la fede e si affiancano, chi per un verso e chi per l’altro, al coinvolgimento diretto delle persone come primi protagonisti.

L’ usanza vuole che il Giovedì Santo sia un giorno molto importante per la Cristianità, e ricorda l’ultima cena di Gesù con gli apostoli, infatti in chiesa si adorna un altare con tantissimi fiori e con dei piatti che contengono piantine di grano lasciate crescere all’ombra chiamato “sepolcro”; segue poi in serata la Messa della Cena del Signore, ossia la “Cena Domini”, nel corso della quale si svolge il rito della lavanda dei piedi, radunando per la funzione l’intera comunità cristiana, e gli stessi amministratori locali.
Nella nostra comunità, contestualmente alla Cena del Signore, da oltre mezzo secolo il panificio della famiglia Cascione, nella giornata del Giovedì Santo prepara, per tale circostanza, dodici ciambelle di pane speciale, ponendo, durante la preparazione, su di esse, tutti i simboli della Passione di Cristo.
Il pane, al termine della “Cena Domini” dopo essere stato benedetto, viene donato ai dodici apostoli (in questo caso) a dodici cittadini meno abbienti del comune di Ruvo di Puglia.
La preparazione di questo pane speciale a forma di cerchio, realizzato dalle mani di sapienti panificatori, vuole significare il simbolo della cristianità, e si identifica nel contesto Pasquale, divenendone cibo rituale e quindi immancabile anche nelle case dei più umili.
Sono questi antichi riti che è giusto riproporre alla mente della gente, per far ricordare le nostre origini e ciò che s’intende tramandare alle future generazioni.
Rocco Lamparelli
Newsfood.com





