Della Seta: «a Firenze, come in Campania, la destra è contro l'interesse generale»
19 Febbraio 2008
«A Firenze sulla tramvia, come in Campania sulla apertura delle discariche d’emergenza indispensabili per liberare le strade dai rifiuti, la destra difende interessi di bottega, insegue
ogni egoismo e ogni localismo incapace di riconoscere l’interesse generale».
Con queste parole Roberto Della Seta, responsabile Area Ambiente del Partito Democratico, bolla il comportamento delle forze di centro-destra sulla realizzazione delle opere necessarie – e
tutt’altro che nemiche dell’ambiente e del paesaggio – alla modernizzazione del Paese.
«Il tram a Firenze è un’infrastruttura che consentirà di togliere dal centro storico della città migliaia di automobili, risparmiando al duomo e a tutti gli altri
monumenti tonnellate di inquinamento. E’ con tutta evidenza – continua Della Seta – una scelta utile e necessaria ai fiorentini e solo miseri calcoli di visibilità possono spiegare la
contrarietà della destra, scesa in campo anche con alcuni esponenti nazionali. Del resto il caso fiorentino non è isolato: in tante parti d’Italia la stessa destra che a Roma se
la prende con il nimby, sul territorio è in prima linea nell’opposizione a qualunque opera. Basti guardare alla Campania, dove sta boicottando l’apertura dei siti di stoccaggio del Piano
De Gennaro».
«Il Pd ha deciso di correre libero per sconfiggere la cultura dei veti, spesso impersonati dalla sinistra più radicale, ma tante volte cavalcati anche dalla destra. Il Pd in Italia
ha scelto di essere il partito dell’interesse generale».
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