Cuore: così agisce la sindrome di Tako-Tsubo

Cuore: così agisce la sindrome di Tako-Tsubo

By Redazione

La sindrome di Tako-Tsubo, o cardiomiopatia da stress, è una pericolosa malattia del cuore, spesso confusa con l’infarto. Ora, si scoperto il suo meccanismo.

Il merito è di una ricerca dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma, diretta dal dottor Filippo Crea e pubblicata sul “European Heart Journal”.

Come spiegano gli studiosi, uno degli elementi di pericolosità della sindrome di Tako-Tsubo è la sua somiglianza con il più comune infarto. Gli individui colpiti presentano
dolore acuto al petto, elettrocardiogramma con le alterazioni tipiche e il rilascio di quegli enzimi associati con la frequente malattia del cuore. Ma esami come la coronarografia non
individuano occlusioni che bloccano il sangue destinato al cuore, come appunto avviene per l’infarto.

Riguardo ai danni per l’organismo, il dottor Crea fa notare come “Nel’80% dei pazienti i sintomi rientrano spontaneamente dopo un paio di settimane senza lasciare traccia, mentre negli altri
casi il danno persiste. Il punto e’ che il danno causato dalla sindrome e’ nel cuore, ma non nelle coronarie”.

Analizzando il profilo delle vittime, si nota inoltre come la cardiomiopatia da stress colpisca le persone in preda a forti emozioni (da cui il nome popolare di crepacuore) o le donne (nel
periodo post menopausa, quando gli ormoni protettivi diminuiscono).

Sulla base di tale informazioni, la squadra di medici italiani ha lavorato con 15 donne, età media 68, per circa un mese.

Leonarda Galiuto, prima autrice della ricerca, spiega così il lavoro svolto: “Ci siamo concentrati sulla regione apicale del cuore, perché’ e’ li’ che e’ ubicata la disfunzione,
tanto che il cuore assume la caratteristica forma a palloncino o, come hanno osservato i giapponesi, a forma di cesta per raccogliere i polipi, il Tako-Tsubo e’ appunto il nome di questa cesta
in giapponese”.

Allora, gli scienziati hanno ipotizzato che la sindrome fosse originata dallo spasmo dei piccoli vasi coronarici, il cosiddetto microcircolo coronario. “Per dimostrare la veridicità’
della nostra ipotesi abbiamo utilizzato l’ecocontrastografia miocardica, una metodica di cui siamo pionieri e che consente di studiare in modo selettivo, sicuro, poco costoso e a letto del
paziente proprio il microcircolo coronario”.

Il microcircolo ha un ruolo importante nelle malattie cardiache e, di norma, la vasocostrizione dei vasi sanguigni coinvolti non viene rilevata dalle coronarografie. Utilizzando esami
più approfonditi, i ricercatori hanno evidenziato come lo spasmo muscolare sia reversibile e, terminata la fase acuta, anche la disfunzione microvascolare (spia principale della sindrome
di Tako-Tsubo) si risolve.

Conclude allora Crea: “Nel paziente normalmente non rimangono danni perché’ la riduzione nell’apporto di sangue e’ si’ abbastanza grave da non fornire energia sufficiente al cuore per
contrarsi, e di qui la forma ‘a palloncino’, ma non cosi’ grave da determinare la morte delle cellule cardiache come invece avviene in un infarto”.

Fonte: Leonarda Galiuto, Alberto Ranieri De Caterina, Angelo Porfidia, Lazzaro Paraggio, Sabrina Barchetta, Gabriella Locorotondo,Antonio Giuseppe Rebuzzi,and Filippo Crea, “Reversible
coronary microvascular dysfunction: a common pathogenetic mechanism in Apical Ballooning or Tako-Tsubo Syndrome”, European Heart Journal 2010, doi:published ahead of print March 9, 2010,
doi:10.1093/eurheartj/ehq039

Matteo Clerici

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