CONAF: illegittimo il lavoro della commissione elettorale

Dopo che il decreto di nomina della Commissione elettorale è stato sospeso dal Tar, che ha sentenziato l’incompatibilità dei suoi membri, e in attesa dell’esame del
Consiglio di Stato a settembre, il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (Conaf) si è dovuto nuovamente rivolgere alla magistratura amministrativa
per far annullare i lavori della Commissione elettorale che, nel frattempo, ha proceduto allo spoglio.

La Commissione elettorale, il 12 e il 13 agosto, si è riunita in carenza di un magistrato dell’Ufficio Professioni a garantire il supporto tecnico normativo e il regolare
svolgimento dei lavori.

“Tanto basterebbe – ha affermato il Presidente Mercurio – a chiedere di invalidare i lavori ma ben più gravi sono le omissioni di cui si sono resi protagonisti i membri della
Commissione, come emerge dai verbali”

La Commissione elettorale che, a norma dell’art 27 della legge 3/1976, dovrebbe verificare “il rispetto dei termini e la regolarità delle operazioni elettorali” ha deciso, a
maggioranza semplice, di dare lettura alla corposa documentazione (segnalazioni e ricorsi) messa a disposizione dal Ministero di Giustizia circa lo svolgimento delle elezioni, solo al termine
dello spoglio, quasi fosse solo una forma di cortesia e non parte integrante e sostanziale del lavoro della Commissione.

“Non comprendo come la Commissione – conclude il Presidente Mercurio – possa aver accertato il regolare svolgimento delle elezioni senza neanche aver consultato il materiale e i fascicoli
forniti dal Ministero di Giustizia. La decisione della Commissione non ha precedenti. Durante le passate elezioni le Commissioni hanno sempre deliberato preliminarmente sul regolare svolgimento
delle elezioni sulla base dei ricorsi e delle segnalazioni pervenutile per mezzo del Ministero, prendendo anche i conseguenti provvedimenti. Si tratta di un fatto gravissimo in quanto la
decisione di non tenere di conto dei fatti succedutesi nel corso dell’espletamento delle procedure elettorali e segnalati dagli stessi Ordini provinciali potrebbe avere come conseguenza
l’avvallo di vizi e irregolarità, anche quando questi possano rilevarsi dalla semplice lettura della documentazione fornita. Un simile atteggiamento può falsare il
risultato elettorale.”

Il Conaf ha quindi giudicato illegittimo il lavoro della Commissione elettorale e nell’interesse della categoria, ovvero per preservare la democraticità e regolarità
delle elezioni, ha deciso di proporre, in data 18 agosto, ricorso d’urgenza al Tar Lazio.

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