Coldiretti: Commercio estero, 8 % per il vino Made in Italy in Usa
1 Ottobre 2008
Nonostante la crisi finanziaria aumenta dell’8 per cento il valore del vino Made in Italy esportato negli Stati Uniti che mantiene la leadership nei confronti dei concorrenti
dall’Australia, Francia e Cile. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sul commercio estero nel sottolineare l’aumento del
valore è stato però accompagnato per la prima volta dopo anni dal calo del 3,8 del numero di bottiglie esportate nei primi sette mesi del 2008 secondo l’Italian Wine &
Food Institute (Iwfi).
Cresce dunque – sottolinea la Coldiretti – il prezzo medio delle bottiglie Made in Italy esportate negli Usa che grazie al processo di miglioramento qualitativo aumenta la propria
penetrazione nelle classi più elevate in diretta concorrenza con i tradizionali concorrenti francesi.
La vendemmia 2008 fa prevedere uno storico sorpasso dell’Italia sulla Francia dove la raccolta dell’uva si annuncia inferiore del 5 per cento rispetto al 2007, secondo le previsioni del
Ministero dell’Agricoltura d’oltralpe. La produzione in Italia è invece stimata – spiega la Coldiretti – sui 46 milioni di ettolitri in aumento attorno all’8 per cento e
dovrebbe quindi superare i 43,6 milioni di ettolitri di produzione previsti per i cugini francesi. Dal punto di vista qualitativo le previsioni in Italia – conclude la Coldiretti – sono
per una vendemmia di buona qualità con un 60 per cento dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt.





