Clima, Commissione Ue: «Italia tagli del 13% Co2 entro 2020»
25 Gennaio 2008
L’Italia dovrà tagliare del 13% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005, le emissioni di Co2 di una vasta fetta di comparti, dall’alimentare all’agricoltura, dai trasporti ai
servizi, e dovrà, entro la stessa data e sempre rispetto al 2005, incrementare l’impiego di energie rinnovabili del 17%.
Sono gli obblighi concreti per il nostro paese contenuti nell’ambizioso pacchetto di proposte avanzate dalla Commissione Europea in risposta agli obiettivi concordati dai capi di stato e di
governo dei Ventisette nel marzo del 2007, proposte che ora dovranno passare il non facile vaglio del Consiglio Ue e del Parlamento Europeo.
«Rispondere alla sfida del cambiamento climatico – ha affermato il presidente della Commissione Josè Manuel Durao Barroso – è il più importante test per la nostra
generazione. Il nostro pacchetto non risponde solo a questa sfida, ma dà anche la risposta giusta alla sicurezza energetica ed è un opportunità che dovrebbe creare migliaia
di nuove imprese e milioni di posti di lavoro». Il pacchetto, secondo la Commissione, costerà circa 60 milioni di euro, cioè circa lo 0,5% del pil europeo, una cifra che
«corrisponde – ha detto il presidente – a 3 euro alla settimana per ciascuno».
In realtà, secondo il portoghese, «bisogna parlare di guadagno anzichè di costo, secondo il Rapporto Stern (sull’impatto economico del cambiamento climatico) il costo
dell’inazione sarebbe dieci volte tanto». Anche per questo Barroso si è detto «fiducioso che alla fine vi sarà un consenso sulle nostre proposte».





