CIBUS 2014: qui il quartiere generale delle strategie dell’agroalimentare per Expo 2015

CIBUS 2014: qui il quartiere generale delle strategie dell’agroalimentare per Expo 2015

Se non cambia il quadro politico, se riusciremo ad avere un Ministro dell’Agricoltura (determinato e capace come Maurizio Martina) non solo per qualche mese ma lo lasciamo lavorare, se tutti noi troviamo il coraggio di alzare un po’ la testa e ostentare un po’ della fierezza dei nostri avi, se ci ricordassimo che abbiamo le eccellenze più eccellenti del pianeta, se provassimo a credere ancora nel nostro Paese, se chi è responsabile del decadimento economico e morale della nostra Bella Italia si vergognasse e si ravvedesse …trassformandosi in un paladino…forse ci salveremo, e si salveranno anche le nostre imprese agroalimentari. …per tutti gli altri settori, idem (ma bisogna assolutamente ridurre drasticamente gli sprechi mettere a dieta ferrea la mastodontica macchina burocratica e tutti i suoi valvassori e valvassini.

In attesa che queste speranze possano avverarsi, dobbiamo continuare ad arrangiarci come abbiamo sempre fatto.

Qui a Cibus, nei primi tre giorni, c’è stato un gran fermento ed abbiamo visto Maurizio Martina, Ministro dell’Agricoltura, che ha portato la sicurezza e la tutela delle eccellenze italiane nel Web attraverso un accordo con AICIG – MIPAAF e EBAY (Google).

Federalimentare, con la consulenza tecnica di FiereParma, è incaricata di realizzare un “Cibus” a Milano Expo 2015. Parma è ormai indiscussa la Food Valley dell’agroalimentare. Ma dobbiamo sbrigarci perchè potremmo fare la fine degli indiani d’America: erano felici e padroni delle loro praterie, dei loro bisonti: in pochi anni sono stati spazzati via ed ora, i pochi rimasti, vivono come dei barboni nelle riserve indiane, come degli animali in via di estinzione.

Giuseppe Danielli,

Direttore Newsfood.com

Comunicato stampa della terza giornata di Cibus 2014
INCONTRI E CONVEGNI A CIBUS PER METTERE A PUNTO LA STRATEGIA INTERNAZIONALE DEL MONDO ALIMENTARE ITALIANO

Il Ministro dell’Agricoltura a Cibus – I Paesi oltreoceano più aperti al prodotto italiano – La domanda estera per prodotti italiani bio –  Le prospettive di export in India e Sud Est Asiatico – Aumentano le opportunità nei duty free

(Parma, 7 maggio 2014) – Il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha visitato Cibus dove ha presentato il padiglione di Expo 2015 dedicato alle imprese alimentari, e consegnato una targa di riconoscimento a dieci nuove denominazioni d’origine, nello stand dell’Associazione dei Consorzi di Tutela Aicig. Il Ministro ha anche firmato oggi a Parma un Protocollo di intesa per la tutela e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari DOP e IGP sulla piattaforma on-line eBay, un progetto realizzato in collaborazione con Aicig ed eBay.

Il tema dell’internazionalizzazione ha tenuto banco anche durante la terza giornata di Cibus. Dal convegno “L’internazionalizzazione del sistema alimentare italiano: Paesi target e strategie di sviluppo” (a cura di Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con ICE Agenzia, ISTAT e Federalimentare Servizi) è emerso che le aree di espansione sono l’Estremo Oriente, l’Africa e Paesi come il Messico e l’Argentina. La principale strategia è di rinforzare i mercati maturi attraverso gli accordi bilaterali, come quello con il Canada stipulato nel 2013 e quello con gli USA da stipulare entro la fine dell’anno.

I mercati del Giappone e l’Australia sono assai interessanti per i nostri prodotti biologici, come evidenziato nel corso del seminario “Eatalian Bio: destinazione Australia e Giappone per i prodotti italiani”. Il progetto è promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio di Sydney e Tokyo. Sono state sottolineate le opportunità di inserimento e di sviluppo in Giappone e in Australia per circa 40 aziende italiane. Il mercato australiano vale circa 1,27 miliardi di dollari con una crescita annua prevista del 15% mentre quello giapponese è in forte sviluppo e si prevede una crescita del 12% solo nel 2014.

Grande attenzione in fiera ai prodotti Kosher, una grande opportunità commerciale che aprirà ai produttori italiani le porte di un mercato enorme ed in continua espansione, di cui si è parlato nell’incontro organizzato dalla redazione del giornale italiano Pagine Ebraiche.

In due workshop organizzati dalla società di consulenza Octagona sono state presentate le opportunità di export in India e nel Sud Est Asiatico. In India c’è un mercato potenziale di 300 milioni di persone interessate alla cucina italiana, mentre nel Sud Est Asiatico c’è grande interesse per il prodotto italiano, specie in Thailandia, Vietnam, e Indonesia, un Paese quest’ultimo dove il food italiano viene trainato dallo sviluppo della grande distribuzione.

Tra i tanti convegni tenutisi nella terza giornata di Cibus, “Food Service e Duty Free: Alimentiamo le vendite” tenuto dal Gruppo Edifis sull’avvicinamento del mondo del Food Service e del Duty Free al Made in Italy. La nuova strategia è quella di affiancare ai prodotti standard dell’industria alimentare la vendita dei prodotti tipici del territorio.

Al tema della promozione dei prodotti nella grande distribuzione italiana è stato dedicato il convegno organizzato dalla Nielsen e dalla Università di Parma: dal volantino cartaceo si passerà agli sfogliatori di volantini virtuali scaricati dalle “app”, con la possibilità quindi di leggere on line quello che il volantino propone. In questo modo, il volantino elettronico diventa anche una lista della spesa, oltre che un elenco di promozione dei prodotti.

L’innovazione è una realtà a Cibus anche in termini formativi: si è tenuto oggi il concorso per giovani studenti delle Facoltà italiane di agraria, “Ecotrophelia Italia 2014”, organizzato da Federalimentare Servizi. Il primo premio quest’anno è andato a ABCheese, una glassa gastronomica al miele e peperoncino a base di scotta di latte fermentata, ideata dalla squadra di studenti dell’Università di Perugia.

 

 

 

INCONTRI E CONVEGNI A CIBUS PER METTERE A PUNTO LA STRATEGIA INTERNAZIONALE DEL MONDO ALIMENTARE ITALIANO

Il Ministro dell’Agricoltura a Cibus – I Paesi oltreoceano più aperti al prodotto italiano – La domanda estera per prodotti italiani bio –  Le prospettive di export in India e Sud Est Asiatico – Aumentano le opportunità nei duty free

(Parma, 7 maggio 2014) – Il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha visitato Cibus dove ha presentato il padiglione di Expo 2015 dedicato alle imprese alimentari, e consegnato una targa di riconoscimento a dieci nuove denominazioni d’origine, nello stand dell’Associazione dei Consorzi di Tutela Aicig. Il Ministro ha anche firmato oggi a Parma un Protocollo di intesa per la tutela e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari DOP e IGP sulla piattaforma on-line eBay, un progetto realizzato in collaborazione con Aicig ed eBay.

Il tema dell’internazionalizzazione ha tenuto banco anche durante la terza giornata di Cibus. Dal convegno “L’internazionalizzazione del sistema alimentare italiano: Paesi target e strategie di sviluppo” (a cura di Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con ICE Agenzia, ISTAT e Federalimentare Servizi) è emerso che le aree di espansione sono l’Estremo Oriente, l’Africa e Paesi come il Messico e l’Argentina. La principale strategia è di rinforzare i mercati maturi attraverso gli accordi bilaterali, come quello con il Canada stipulato nel 2013 e quello con gli USA da stipulare entro la fine dell’anno.

I mercati del Giappone e l’Australia sono assai interessanti per i nostri prodotti biologici, come evidenziato nel corso del seminario “Eatalian Bio: destinazione Australia e Giappone per i prodotti italiani”. Il progetto è promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio di Sydney e Tokyo. Sono state sottolineate le opportunità di inserimento e di sviluppo in Giappone e in Australia per circa 40 aziende italiane. Il mercato australiano vale circa 1,27 miliardi di dollari con una crescita annua prevista del 15% mentre quello giapponese è in forte sviluppo e si prevede una crescita del 12% solo nel 2014.

Grande attenzione in fiera ai prodotti Kosher, una grande opportunità commerciale che aprirà ai produttori italiani le porte di un mercato enorme ed in continua espansione, di cui si è parlato nell’incontro organizzato dalla redazione del giornale italiano Pagine Ebraiche.

In due workshop organizzati dalla società di consulenza Octagona sono state presentate le opportunità di export in India e nel Sud Est Asiatico. In India c’è un mercato potenziale di 300 milioni di persone interessate alla cucina italiana, mentre nel Sud Est Asiatico c’è grande interesse per il prodotto italiano, specie in Thailandia, Vietnam, e Indonesia, un Paese quest’ultimo dove il food italiano viene trainato dallo sviluppo della grande distribuzione.

Tra i tanti convegni tenutisi nella terza giornata di Cibus, “Food Service e Duty Free: Alimentiamo le vendite” tenuto dal Gruppo Edifis sull’avvicinamento del mondo del Food Service e del Duty Free al Made in Italy. La nuova strategia è quella di affiancare ai prodotti standard dell’industria alimentare la vendita dei prodotti tipici del territorio.

Al tema della promozione dei prodotti nella grande distribuzione italiana è stato dedicato il convegno organizzato dalla Nielsen e dalla Università di Parma: dal volantino cartaceo si passerà agli sfogliatori di volantini virtuali scaricati dalle “app”, con la possibilità quindi di leggere on line quello che il volantino propone. In questo modo, il volantino elettronico diventa anche una lista della spesa, oltre che un elenco di promozione dei prodotti.

L’innovazione è una realtà a Cibus anche in termini formativi: si è tenuto oggi il concorso per giovani studenti delle Facoltà italiane di agraria, “Ecotrophelia Italia 2014”, organizzato da Federalimentare Servizi. Il primo premio quest’anno è andato a ABCheese, una glassa gastronomica al miele e peperoncino a base di scotta di latte fermentata, ideata dalla squadra di studenti dell’Università di Perugia.

Redazione Newsfood.com

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