Cassina de Pomm, la cascina delle mele, ovvero un po’ storia di Milano
18 Febbraio 2026
Nel ‘700-‘800 la osteria della Cascina de Pomm era soprannominata “piccolo Bois de Boulogne”. La cascina risale al XV secolo, famosa per i suoi frutteti di mele.
In origine era completamente immersa nella campagna e serviva anche da punto di ristoro per chi percorreva la direttrice Milano-Monza.
Milano, 18 febbraio 2026
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità.
Cascine storiche di Milano
Cassina de Pomm, ovvero un po’ storia di Milano
Tra i suoi ospiti famosi si citano Napoleone Bonaparte, Giuseppe Garibaldi, Stendhal, Casanova e Carlo Porta. E’ la Cassina de Pomm, in italiano “cascina delle mele”, una storica cascina rurale situata in via Melchiorre Gioia, lungo il Naviglio della Martesana, all’estremità orientale di Milano nel quartiere di Greco.
Risale al XV secolo e faceva parte di un vasto sistema di terreni con frutteti di mele voluto da Francesco Sforza. In origine era completamente immersa nella campagna e serviva anche da punto di ristoro per chi percorreva la direttrice Milano-Monza.
La cascina fu acquistata dalla famiglia Marino e successivamente dai De Leyva nel Cinquecento. Una delle eredi di queste famiglie fu Virginia Marino, madre di Marianna de Leyva, ispirazione per la Monaca di Monza ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

Nei secoli successivi divenne albergo con cambio cavalli e punto di ristoro per viaggiatori e borghesi. Dagli inizi del ‘900 fu trasformata in osteria e successivamente in ristorante, frequentata fino agli anni ’80 da politici, giornalisti – a poca distanza sorgeva la sede de “Il Giorno” – artisti e VIP. Oggi la struttura originale è stata in parte convertita in alloggi e uffici mantenendo però la caratteristica architettura a corte.
Accanto alla cascina, su un’area un tempo occupata dalla fabbrica Bonomi, è stato realizzato nel 2002 un parco pubblico urbano che mantiene il nome storico della zona. Si estende su una superficie di circa 10.600 mq ed è attrezzato con aree gioco, sentieri, piste per corsa, bicicletta, campi da basket, area skating e bocce. E’ ombreggiato da specie arboree come pioppi neri, robinie, tigli, querce rosse e altri alberi tipici della zona. E’ attraversato dalla Martesana sulle cui sponde si sviluppano piste ciclabili.
All’inizio del XX secolo fu costruito un piccolo ponte in ferro sul Naviglio chiamato “el pont del pan fiss” perché collegava la zona alle fabbriche vicine dove si guadagnava “il pane sicuro” grazie al lavoro stabile.

Ma si farebbe torto alla memoria popolare di Milano se si ignorasse il ruolo svolto in particolare nel ‘700-‘800 dalla Cascina de Pomm – o meglio, dalla sua osteria – nella vita sociale, ma anche politica e culturale, della città; tanto da essere spesso citata nelle gazzette dell’epoca e dall’essere soprannominata “piccolo Bois de Boulogne”.
I milanesi vi si recavano la domenica a “respirare aria buona” con i mezzi più vari, in barca sulla Martesana, in carrozza, a cavallo o semplicemente a piedi. Si organizzavano balli popolari e feste campestri, ma anche ritrovi politici e culturali incontrando artisti, scrittori, personaggi eccentrici e patrioti durante il periodo risorgimentale.
I balli “scandalosi” e i corteggiamenti alimentati da abbondanti libagioni, ma soprattutto la mescolanza tra diverse classi sociali e che si “parlasse di Politica” con relativa libertà, non erano visti di buon occhio dai benpensanti. Ma la Cassina de Pomm mantenne a lungo il ruolo di luogo di svago e di spazio di libertà sociale.
La Cascina si trova in via Melchiorre Gioia 41. E’ raggiungibile con i mezzi pubblici: Metro linea verde fermate Gorla e Turro, poi 10-15 minuti a piedi lungo la Martesana; Tram linea 1 zona piazza Greco/viale Monza poi 10-15 minuti a piedi: Autobus linea 44.
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