Casa, Regione a Rifondazione: «basta difesa privilegi»
20 Febbraio 2008
Milano – «La politica della Regione è chiara e netta: dare una casa di edilizia pubblica a chi ha bisogno e fare piazza pulita degli ingiusti privilegi. Se gli
esponenti di Rifondazione Comunista preferiscono difendere i privilegiati che si sono sistemati e lasciare sulla strada altri veramente bisognosi, lo dicano e la smettano di fare
demagogia».
In una Nota, Regione Lombardia replica così alle accuse di Rifondazione Comunista.
«Il 70% degli inquilini – continua la Nota- ha pagato finora un canone inferiore a 50 euro mensili. E’ assurdo che qualcuno gridi allo scandalo se si eleva questa cifra ridicola».
«Comunque – aggiunge prosegue la Nota – valgano le cifre: 181 milioni già stanziati dalla Regione per 2.738 nuovi alloggi pubblici; altri 61 milioni per il sostegno affitti di
65.000 famiglie per l’anno 2007 e altri 40 annui per aiutare 8.000 giovani coppie: se questo è dismettere una politica di edilizia pubblica…».
«Invece – conclude la Nota – non avrà più diritto alla casa di edilizia pubblica, per esempio, una famiglia di quattro persone con 100 milioni netti delle vecchie lire di
reddito annuo (50mila euro). Lo spieghi Muhlbauer, ma non a noi, che il soggetto da 8 milioni al mese è un povero proletario oppresso dalla Regione».




