Bologna: Apre il Mercato della Terra di Bologna. Il primo in un’area metropolitana
25 Novembre 2008
Il primo mercato contadino organizzato da Slow Food in una grande città nasce nel capoluogo dell’Emilia Romagna, a Bologna il 29 novembre: cinquanta produttori del
territorio danno appuntamento al Quartiere Porto, presso il cortile del Cinema Lumière in via Azzo Gardino 65, dalle 9 alle 17.
Ortofrutta, formaggi, salumi, pane, birra, cibo di strada e molto altro ancora, la migliore qualità del territorio si presenta alla città, garantita dalla più
sicura delle certificazioni esistenti, la faccia di chi produce.
Il mercato, dopo le prime due giornate del 29 novembre e del 13 dicembre, avrà frequenza quindicinale nei primi mesi del 2009, e in seguito settimanale. La sede prescelta, nel
Comparto Manifattura delle Arti del Quartiere Porto, è stata oggetto di una recente riqualificazione. Il Quartiere Porto nasce dall’accorpamento dei quartieri Marconi e Saffi, e
prende il nome dalla Via del Porto, antico punto d’accesso al Porto Naviglio, lo scalo bolognese per il traffico fluviale; il Quartiere è stato inoltre sede nel secolo scorso del
Mercato del Bestiame di Via dello Scalo.
I produttori tornano dunque dentro le mura, nel cuore della Bologna storica, per una occasione che sarà commerciale, ma non solo; offrirà infatti ai bolognesi anche un
punto di incontro, un luogo di confronto.
Il Mercato della Terra di Bologna è organizzato dalla Condotta Slow Food di Bologna e da Slow Food Emilia Romagna, con la collaborazione e il sostegno della Provincia di Bologna,
della Fondazione Carisbo, della Cineteca di Bologna, e del Comune di Bologna – Quartiere Porto.
Per informazioni:
Condotta Slow Food di Bologna, telefono: 347 8711832,
mail: humberts@tin.it
I Mercati della Terra
Con i Mercati della Terra, Slow Food intende attivare in Italia e nel mondo una rete di mercati contadini. Questo progetto risponde all’esigenza, diventata pressante negli ultimi
anni, di riavvicinare i consumatori ai produttori, la tavola alla terra: i consumatori trovano bevande e cibi sani, sicuri e con un’origine chiara, avendo la possibilità di
conoscere i produttori e chiedere loro informazioni sui prodotti acquistati; i produttori si assumono direttamente la responsabilità di ciò che vendono e possono
raccontare direttamente le caratteristiche dei loro prodotti garantendone qualità, territorialità e stagionalità.
Nei Mercati della Terra i prezzi sono equi, trasparenti e motivati: ripagano la fatica di chi lavora e le materie prime necessarie per ottenere un prodotto di qualità, con
beneficio di chi acquista senza costi di intermediazione. Le prime esperienze sono partite in Mali e Libano nel 2007 e nel 2008 in Israele, mentre in Italia sono già attivi i
mercati di Cairo Montenotte (Sv), Montevarchi (Ar), San Daniele (Ud), e presto verranno aperti a Caltanissetta, Capannori (Lu), Cisternino (Br), Fabriano (An), Ferentino (Fr), Gavi
(Al), Milano, Pistoia, San Miniato (Pi), Terni, Umbertide (Pg) e Villa Lagarina (Tn).




