Angem: Continua la lotta contro i pagamenti ritardati da parte della pubblica amministrazione
23 Dicembre 2011
La Azienda sanitaria locale di Salerno dovrà pagare il servizio di ristorazione collettiva nei tempi dovuti, cioè trenta giorni dalla data in cui viene ricevuta la fattura.
È il frutto di quanto stabilito dall’Avcp, l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, di cui la stessa Asl campana ha preso atto e a cui si è adeguata correggendo il
bando di gara che prevedeva un pagamento a 90 giorni.
A richiedere l’intervento dell’Avcp è stata l’Angem, l’associazione nazionale degli operatori della ristorazione collettiva (i gestori delle
mense) aderente a Fipe-Confcommercio, nel tentativo di evitare un’altra causa alla pubblica amministrazione.
«Diamo atto – commenta Ilario Perotto, presidente Angem – al comportamento virtuoso della Asl. Confidiamo che sia di buon esempio per tutta la pubblica amministrazione».
Da molti anni, Angem lotta con tutti gli strumenti per contrastare il malcostume tutto italiano di ricevere i compensi dovuti dallo Stato o dagli Enti locali con ritardi nettamente superiori
alla media europea e senza veder riconosciuti gli interessi di mora previsti dalla legge (attualmente pari all’8%). In questo senso, il caso più clamoroso si registra nel Lazio, dove le
aziende sanitarie hanno proposto ai loro creditori, sulla base di una delibera della Regione molto discussa, di rinunciare al 5% dell’importo della fattura e agli interessi di mora per
incassare subito i soldi dovuti.
Redazione Newsfood.com WebTv




