Alla II C il trofeo del Gioco delle Botteghe fanno Scuola

Prato – E’ la classe II C,- squadra blu guidata dall’insegnante Lucia Cristi – la vincitrice della seconda edizione de «Il gioco delle Botteghe fanno Scuola» che ha
coinvolto quattro classi seconde della Scuola Media Statale Enrico Fermi.

Piazza d’onore per la II I – squadra rossa guidata dall’insegnante Marisa Tani – seguita dalla II G – squadra gialla guidata da Marinella Borghi – e dalla II B – squadra bianca – guidata da
Stefano Gemmi. Una sfida fatta di domande sui prodotti tipici del territorio, temi affrontati nel corso dell’anno scolastico grazie al progetto voluto dall’Unione Commercianti di Prato e
coordinato dalla giornalista Marzia Morganti Tempestini. Il confronto si è quindi svolto su quanto i ragazzi hanno avuto modo di scoprire attraverso le parole dei pasticceri, panettieri,
ristoratori e alimentaristi che si sono alternati in cattedra e improvvisati maestri per raccontare storia, usi, e caratteristiche organolettiche degli alimenti oggetto delle lezioni tenute
durante il corso dell’anno scolastico 2007-2008.

Il premio della giuria per i migliori elaborati realizzati dagli alunni durante l’anno è andato al gruppo di lavoro «Ricette di casa nostra», composto da tre classi: la II C,
II I e II B.

La grande festa che si è tenuta in Piazza San Francesco alla presenza del presidente dell’Unione Commercianti di Prato Giuseppe Nardini, il direttore Riccardo Diddi, la preside della
scuola media Enrico Fermi Luigia Anna Ammaturo, gli assessori comunali Enrico Giardi e Aldo Milone e la dietista Laura Santi, ha coinvolto oltre ai cento ragazzi e ai loro insegnanti, anche gli
artigiani che hanno preso parte all’iniziativa: Stefano Degl’Innocenti della salumeria Beef&Pork di Seano, Valentino D’Aloisio del Ristorante Le Fontanelle, Marco e Alessandra Matteucci
della Gastronomia Tempestini, Rino Pratesi e Renato Palermo dell’alimentari frutta e verdura Rino & Renato, della famiglia Pandolfini del Biscottificio Mattei, del Forno Santini e di Giulia
e Patrizia Ferraboschi dell’omonimo Pastificio.

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