Alce Nero Fresco, Cocktail estate 2017: Alce Nero 60%, Linea Verde 35% e Brio 5%

Alce Nero Fresco, Cocktail estate 2017: Alce Nero 60%, Linea Verde 35% e Brio 5%

L’unione fa la forza. Dice un andante popolare così attuale al momento della presentazione di Alce Nero Fresco, la nuova società creata da tre partner importanti nel settore produttivo di cibo di qualità: Alce Nero, brand di riferimento nel biologico di oltre 1000 agricoltori impegnati dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani, che nutrono, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra; Brio società che da oltre 25 anni si occupa di produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli biologici, struttura di riferimento per il bio delle cooperative agricole del gruppo Apo Conerpo; La Linea Verde, leader in Italia nella produzione e distribuzione di prodotti di IV gamma come insalate pronte in busta e piatti pronti freschi. Nella nuova società Alce Nero è presente con il 60%, Linea Verde con il 35% e Brio con il 5%.

La nuova join venture promuove un modello imprenditoriale che fa leva sulla forza produttiva di aziende leader nei propri settori di attività, nel rispetto della missione e dei valori del marchio Alce Nero, coniugando qualità con varietà di assortimento e gusto, con la garanzia delle produzioni biologiche, è stato sottolineato a Milano, nel corso dell’incontro con la stampa per presentare il nuovo progetto di business che percorre una via che non è facile, come lo stare insieme appunto, ma è quella giusta se vogliamo continuare a garantire cibo sano e sicuro ai nostri consumatori e la giusta retribuzione ai produttori agricoli, ha sottolineato l’amministratore delegato di Alce Nero, Massimo Monti.

Perché questa joint venture? La risposta è stata data a Milano. Partendo dalla constatazione che il comparto del banco frigo del reparto ortofrutta (insalate in busta, insalatone arricchite, zuppe fresche pronte e altri prodotti freschi pronti vegetali come burger vegetali o bevande fresche) è uno dei pochi che ha continuato a crescere anche nel pieno della crisi; si è convinti che il comparto sia ancora in grado di esprimere un forte potenziale di sviluppo in particolare per quei prodotti in grado di garantire e comunicare standard di sicurezza, qualità e processi produttivi rispettosi dell’ambiente. Infatti, è stato sottolineato a Milano da Lucio Cavazzoni e da Monti di Alce Nero, da Andrea Battagliola di Linea Verde e da Tom Fusato di Bio, che il cibo che compreremo domani al supermercato, o nel negozio specializzato, sarà sempre di più il frutto di processi produttivi tesi alla salvaguardia dell’integrità della materia prima; sarà realizzato da una filiera sempre più integrata, costituita da imprese con una forte specializzazione, capaci di coniugare strategie a lungo termine; sarà un cibo decisamente “tracciabile” con informazioni precise sulla provenienza e sul territorio.

Si tratta di un’evoluzione che ha subito un’accelerazione negli ultimi 3 anni e che sta cambiando il modello organizzativo delle aziende del food&beverage che oggi puntano sempre di più sul concetto di ‘soluzione’ aumentando varietà e qualità dei servizi collegati al prodotto. A tutto questo si aggiunge il fatto che gli stili alimentari degli italiani sono in rapida evoluzione. Tant’è vero che le linee guida nelle scelte di consumo si stanno affermando sempre verso la ricerca del benessere e della salute, l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, l’individuazione di criteri etici nella scelta dei prodotti. Senza contare che l’equazione ‘mangiare bene-stare bene’ si è progressivamente identificata nel consumo di prodotti biologici e eco-friendly. E’ l’ora del Fresh Convenience Food in senso ampio per poter rispondere ai trend alimentari sempre più orientati al benessere e al salutismo che mettono al centro il consumo di ortofrutta (meglio se fresca).

Il consumo quotidiano di frutta e verdura come pratica salutistica sta diventando una tendenza che privilegia ingredienti con proprietà salutistiche e funzionali e, Alce Nero Fresco intende porsi come punto di riferimento anche per vegetariani, vegani, flexitariani e di tutti coloro che sono alla ricerca di prodotti che consentono di mangiare in modo sano, senza rinunciare al gusto pur avendo poco tempo da dedicare ai fornelli.

Obiettivo della joint venture è quello di rispondere alle nuove esigenze del mercato proponendo una gamma ad alto valore aggiunto di piatti pronti freschi e vegetali, sommando le specifiche esperienze dei partner che concorrono allo sviluppo dell’offerta della nuova azienda: garantire il massimo livello qualitativo puntando sul fattore bio; puntare alla freschezza (delle materie prime, assicurata poi dall’utilizzo di tecnologie a basso impatto); aumentare l’assortimento; sviluppare
sempre più le tecnologie “minimal processing” che consentono di proporre ai consumatori prodotti alimentari biologici in cui viene ridotta al minimo l’alterazione delle caratteristiche organolettiche o l’impoverimento nutrizionale; promuovere lo sviluppo di una filiera corta e fortemente integrata; favorire una maggiore accessibilità a prodotti poveri di energia, ma di notevole valore nutrizionale e dietetico attraverso l’adozione di un regime alimentare sano ed equilibrato; puntare sul valore della marca Alce Nero come efficace strumento di identificazione del prodotto e di fidelizzazione del consumatore.

I nuovi prodotti di questa joint venture saranno presentati in anteprima a settembre, al Sana di Bologna. Sarà un’offerta composta inizialmente da 6 insalate pronte in busta, 3 insalatone arricchite e 4 zuppe fresche pronte. “Stiamo pensando a piatti pronti e a prodotti a base di latte come, per esempio, yogurt ottenuto da latte di montagna”, ha aggiunto Fusato mentre Monti guarda già al prodotto surgelato oltre alla possibilità che Alce Nero decida di partecipare al capitale sociale di una società agricola.

Insomma, i 3 partner sono convinti di aver contribuito a scrivere una storia che sarà di sicuro successo con la creazione di un sistema imprenditoriale innovativo e vincente che si fa carico della missione di promuovere la diffusione di prodotti freschi pronti al consumo, scelti e confezionati secondo logiche meno parcellizzate, garantendo servizio e innovazione. Concorrendo così alla crescita del consumo del prodotto bio che non solo vuol dire fare agricoltura senza chimica, ma è anche impegno verso il recupero di varietà, biodiversità e gusto.

 

In foto: da sx Massimo Monti, Andrea Battagliola, Tom Fusato

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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