Alajmo, domenica in Francia, cucinerà per un campanile

Alajmo, domenica in Francia, cucinerà per un campanile

By Redazione

In pittura conta farsi rubare almeno un quadro per avere la certezza di essere diventati affermati, così costose le proprie opere che non tutti possono permettersele in galleria.
E’ per questo che non mi emoziono più di tanto quando i francesi ci offrono l’opportunità di fare loro da camerieri serventi, sarà mica una conquista poter contribuire in
maniera acritica al loro splendore.

Troppo spesso sono concessioni e non conquiste come invece in questo caso che vedrà Massimiliano Alajmo cucinare domenica prossima, per centinaia e centinaia di persone, a Limoux, a
una manciata di chilometri da Carcassonne, nel dipartimento dell’Aude, a ridosso della Spagna.

Si tratta di celebrare l’ultima annata dei vini locali e fin qui poco di strano, lo fanno tutti i produttori e tutti i consorzi.
Quello che rende diverso l’appuntamento con il meglio della produzione dell’ AOC Limoux, è il restauro, ogni anno da vent’anni a questa parte, di un campanile in rovina, tanto che il
gruppo che organizza il tutto si chiama Toques & Clochers, tocchi e campanili.

Alajmo è stato abbinato alla torre nella foto, quella della chiesa di San Giovanni Battista a Couiza.
A tavola sono attesi dall’Italia anche Massimo Bottura, Chicco Cerea, Gennaro Esposito e Ciccio Sultano, mentre Franco Cazzamali porterà con sé la
sua strepitosa carne.
I sorrisi saranno di tutti, i piatti italiani, i vini francesi.
Questa è la Francia che mi piace di più perché riconosce valori e qualità in noi italiani.

Dalla Newsletter di Identità Golose n.303 del 24.3.2010 su gentile concessione

Redazione Newsfood.com

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