Agricoltura Toscana, biologico, “Pieno sostegno e nessuna penalizzazione”

Firenze, 3 Ottobre 2007 – “Non c’è stata penalizzazione per l’agricoltura biologica nel Piano di sviluppo rurale, ed è invece coerente e costante l’azione e il sostegno
della Regione per un settore ritenuto strategico per il nostro modello di agricoltura”, così l’assessore regionale all’agricoltura Susanna Cenni replica alla nota diffusa dal
Coordinamento toscano produttori biologici, nella quale i produttori criticano il piano recentemente approvato a Bruxelles.

“Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile – spiega l’assessore – e dovrebbero saperlo bene gli stessi produttori biologici che da tempo erano a conoscenza del nuovo metodo per il calcolo
dei premi stabilito dalla Commissione europea, metodo che comportava per tutte le regioni di tutti gli Stati aderenti importi più ridotti. Eppure, rispetto per esempio all’Emilia
Romagna, prima regione italiana a concludere l’iter e quindi punto di riferimento per i negoziati delle altre regioni, siamo riusciti a ottenere premi più alti per 7 tipologie di colture
su 10; inoltre, in alcuni settori importanti (vedi l’olivo), i premi sono aumentati rispetto al precedente Psr. Non solo: il piano contiene anche nuove misure di aiuto che coinvolgono il
settore biologico: penso alla misura sulla partecipazione ai sistemi di qualità”.

“Proprio per questo – prosegue l’assessore – la critica dei produttori biologici, che pur ben conoscevano da mesi il nuovo quadro delineato dalla Commissione Ue, mi stupisce. Né capisco
il passaggio in cui ventilano di passare all’agricoltura integrata, ritenuta più conveniente: quest’ultima, nell’ambito della metodologia tenuta dalla Ue per i premi di tutte le misure
agroambientali, ha avuto identico trattamento”. “In ogni caso – aggiunge – mi impegno a verificare, con il ministero per le politiche agricole e insieme alle altre regioni, la
possibilità di migliorare tutte le situazioni attualmente non del tutto soddisfacenti nell’ottica di migliorare nei prossimi anni i contenuti dei piani approvati in Italia”.

Quanto al ‘danno d’immagine’ di queste scelte, di cui si parla nella nota, per Susanna Cenni forse qualche danno può farlo invece questo “immotivato allarmismo” . “La mia proposta –
prosegue – è di evitare polemiche sterili e di concentrarci invece sulle sfide che possiamo affrontare e superare lavorando insieme, come sempre abbiamo fatto e come faremo nei prossimi
giorni, per far sì che la Toscana mantenga il suo ruolo di regione leader del settore. La Regione continuerà a sostenere questo settore che considera un avamposto delle sue
politiche agricole in tanti modi: incentivando gli sforzi di qualità, difendendolo dai rischi di inquinamento genetico (di qui la battaglia contro gli Ogm che ci vede capofila in
Europa), favorendo la penetrazione dei mercati (con la normativa sul biologico nelle mense pubbliche), sostenendo i mercatali e tutte le opportunità di vendita diretta attraverso la rete
della filiera corta, che, primi in Italia, abbiamo realizzato” .

Massimo Orlandi

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