A Beviamoci Sud Roma 2024 presentata Terre d’Alta Puglia
10 Dicembre 2024
Terre d’Alta Puglia, il nuovo progetto per valorizzare il patrimonio vitivinicolo del Nord della Puglia presentato nella sesta edizione di Beviamoci Sud Roma
di Maurizio Ceccaioni
Dal 7 al 9 dicembre 2024 si è svolta presso l’Hotel Palatino a Roma, la sesta edizione di Beviamoci Sud Roma, un evento importante nato per la valorizzazione e la comunicazione professionale dei vini del nostro Meridione. L’evento, rivolto sia a professionisti del settore che agli appassionati di vino, è stato curato da Marco Cum direttore di Riserva Grand Accademy, che da un decennio promuove la cultura del vino a Roma con corsi amatoriali e professionali per Sommelier, eventi e wine tour e nel 2019 fu scelta come delegazione italiana dalla scuola europea di sommelier. Con lui il wine blogger di Percorsi di vino, Andrea Petrini e il giornalista, scrittore e gastronomo Luciano Pignataro per la direzione tecnica.

Tra le oltre cinquanta realtà produttive selezionate per partecipare a questa prestigiosa kermesse dedicata alle eccellenze vinicole del Sud Italia, anche la neonata associazione Terre d’Alta Puglia, un nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Nord della Puglia, presentato ufficialmente proprio nella sesta edizione di Beviamoci Sud Roma.
Terre d’Alta Puglia è un’associazione di viticoltori del Tavoliere delle Puglie, nel nord della regione e i soci fondatori sono l’azienda Placido Volpone di Ordona (Fg); la cantina Casa Primis di Stornarella (Fg), la Cantina Ladogana, l’azienda Terre di Maria, l’azienda Domus Hortae e l’azienda Palatino, tutte di Orta Nova (Fg).

Un unico disciplinare per il Nero di Troia
Durante la Masterclass “Le sfumature del Nero di Troia” condotta da Luciano Pignataro, Saula Giusto e dai produttori associati, sono state proposte dodici etichette di Nero di Troia presentato nelle sue diverse declinazioni: dal rosato, allo spumante, al rosso in acciaio, barricato e passito. Nell’occasione non solo è stato celebrato uno dei vitigni più rappresentativi della Puglia, ma è stato presentato anche il nuovo disciplinare dell’Associazione, innovativo rispetto alle Doc esistenti, concepito per promuovere standard qualitativi elevati e per allinearsi alle più moderne tendenze agronomiche, enologiche e di mercato. Tra le caratteristiche distintive, la densità minima d’impianto pari a 4mila ceppi per ettaro; un limite dei rendimenti per ettaro pari a 12 tonnellate per i vini spumante; 10 tonnellate per bianchi e rosati; 8 tonnellate per i rossi e i rossi Riserva; 6 tonnellate per i passiti.

Il Comitato Tecnico Scientifico è oggi costituito da tre membri eletti tra gli agronomi/enologi delle cantine aderenti al disciplinare; dal dott. Vittorio Capozzi (socio fondatore dell’Associazione e membro del Cts), ricercatore Ispa/Cnr e dalla dott.ssa Mariagiovanna Fragasso, (Membro Cts), ricercatrice presso il Dipartimento Dafne dell’Università di Foggia. I Membri esterni del Cts sono la dott.ssa Maria Francesca Cardone e il dott. Rocco Perniola, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea). Oltre a loro anche un membro dell’Ente di certificazione.
Un nuovo percorso d’eccellenza per la viticoltura pugliese
L’associazione Terre d’Alta Puglia punta a creare una sinergia tra i produttori, per valorizzare la qualità delle uve e dei vini del territorio, certificandone l’autenticità attraverso un marchio collettivo. Questo marchio non solo rappresenterà l’eccellenza, ma sarà il simbolo di una nuova Strada del Vino “Terre d’Alta Puglia” aperta a enoturisti e appassionati, per portarli a scoprire le tradizioni e il futuro di questa terra straordinaria che si chiama Tavoliere delle Puglie. Strada del Vino e Marchio collettivo che a breve saranno presentati ufficialmente in un prossimo evento in Puglia.

Un punto di fondamentale importanza per l’Associazione è quello di unire forze e risorse per creare valore aggiunto per il territorio con l’unione tra innovazione e tradizione. Per questo hanno deciso di fare squadra, condividendo idee e risorse per produrre vini straordinari che possano raccontare la loro storia comune e quella del loro territorio. «Questo è solo un punto di partenza di questo ambito progetto di cui siamo stati promotori – hanno poi dichiarano i produttori – ma l’intento è quello di espanderlo coinvolgendo tutte le realtà vitivinicole del nostro territorio».
Nell’immagine di apertura i soci fondatori di Terre d’Alta Puglia





