Eruzione Eyjafjallajökull: Escono le prime stime sul costo economico dello stop ai voli
26 Aprile 2010
200 milioni di dollari al giorno: questa la stima iniziale del danno economico subito dalle compagnie aeree per il blocco del traffico dovuto all’estendersi della nube di polvere
vulcanica dall’Islanda, secondo le stime inziali diffuse dalla Iata (International Air Transport Association). Una cifra che è destinata a crescere. “In aggiunta ai mancati
profitti” ha dichiarato la Iata in una nota stampa “le compagnie aeree subiranno costi aggiuntivi per le deviazioni di rotta, l’assistenza ai passeggeri bloccati e gli aerei fermi nei diversi
aeroporti”.
I pericoli della nube
La nube di polvere eruttata dal vulcano Eyjafjallajökull in Islanda ha coperto i cieli del nord Europa per spostarsi poi sul centro e arrivare in Italia. Il blocco dei voli è stata
una precauzione adottata da tutti i paesi coinvolti.
La nube vulcanica, infatti, a contatto con gli aerei genera gravi rischi per la sicurezza fino a provocare l’arresto dei motori.
L’Europa
L’Eurocontrol (European Organization for the Safety of Air Navigation) ha rilevato nello spazio aereo europeo, per il 17 aprile, seimila voli effettuati su un traffico medio di 22 mila
mentre per venerdì 16 i voli effettuati sono stati circa diecimila su un traffico medio di 28 mila. Per i collegamenti trans-atlantici dei 300 voli attesi per l’Europa ne sono
arrivati solo 73.
I paesi europei interessati dalla nube sono Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, il nord della Francia, gran parte della Germania, Ungheria, Irlanda, il
nord Italia, Paesi Bassi, il sud della Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera e Regno Unito (vedi mappa).
In Italia
L’interdizione al volo per gli aeroporti del Nord Italia è stato disposto dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile) fino alle 20 di sabato 17 aprile. Dopo quest’ora sul sito
dell’ente sarà disponibile il bollettino aggiornato sullo spostamento delle nubi che consentirà alle autorità aeronautiche italiane di stabilire le eventuali successive
limitazioni di spazi aerei. Successive limitazioni causeranno ripercussioni a catena su tutto il traffico aereo. Questo perché gli aerei fermi impediscono, per assenza di mezzi, i
collegamenti anche per le aree non coinvolte dalla nube.
Per i passeggeri
Per i passeggeri, si legge in una nota stampa dell’Enac, la normativa comunitaria (Regolamento Comunitario n. 261 del 2004) prevede la possibilità di scelta tra il rimborso del prezzo del
biglietto, per la parte del viaggio non effettuata oppure l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero. Assoviaggi
Confesercenti (Associazione italiana agenzie di viaggio) richiama le compagnie aeree al rispetto del Regolamento. Le compagnie devono quindi garantire ai passeggeri, “tutta l’assistenza
necessaria, dando tempestivamente tutte le informazioni utili ed assicurando pasti, bevande e due chiamate telefoniche o messaggi fax o email. In aggiunta – prosegue la nota stampa Assoviaggi –
per chi opterà per il volo alternativo e l’attesa dovesse essere di almeno un giorno, dovrà essere fornita un’adeguata sistemazione alberghiera ed i trasferimenti da e per
l’aeroporto.”
Daniele Di Giovanni
Si Ringrazia Turismoefinanza.it per la gentile collaborazione





