Ettore Riello e Giovanni Mantovani di VeronaFiere e Giovanni Piero Sanna del MIPAAF presentano Vinitaly 2012
8 Marzo 2012
Milano, 7 marzo, Ristorante Trussardi alla Scala
Plotoni di «eno-aficionados», buyer e operatori specializzati, prenderanno d’assalto «Vinitaly», giunto alla 46ª edizione, da domenica 25 a mercoledì 28 marzo,
alla Fiera di Verona. Buona «tenuta» dei 4.300 espositori, circa 300 in più rispetto all’anno scorso, e uno spazio tutto nuovo dedicato al biologico e al biodinamico.
Il più importante e visitato Salone internazionale per il business dei vini e dei distillati (www.vinitaly.com) è stato presentato il 7 marzo al Ristorante Trussardi alla
Scala, dal presidente di Veronafiere Ettore Riello, dal direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani e dal direttore generale dello sviluppo dell’agroalimentare e della qualità del
Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali Giovanni Piero Sanna.
Tra le novità la scelta delle date: «Si passa infatti ad una rassegna più breve di un giorno – ha spiegato Riello – e concentrata da domenica a mercoledì invece che da
giovedì a lunedì. Una soluzione pensata per ottimizzare le iniziative dedicate all’incontro tra espositori, che provengono per la prima volta anche da Uzbekistan, Moldavia,
Azerbaijan e Armenia».
Riacciuffare i clienti italiani.
È il principale test da rilevare al «Vinitaly», il settore, uno dei più vitali dell’agroalimentare, vede comunque il bicchiere mezzo pieno, con un fatturato che supera i
10 miliardi di euro, di cui 4 provenienti dall’export. In tutto questo giro d’affari, si inserisce un settore «nuovo» in crescita, quello del biologico e biodinamico, che in questa
edizione avrà uno spazio dedicato.
Stesso spazio e date sono assegnate a «ViViT – Vigne, Vignaioli, Terroir», la rassegna dedicata ai vini da agricoltura biologica e biodinamica, ancora considerati di
«nicchia», che ha anticipato la recente decisione Ue di riconoscere le etichette bio dalla prossima vendemmia.
Lì troveranno posto «127 espositori, provenienti da Francia, Italia, Slovenia, Austria e Svizzera», ha precisato il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.
Vinitaly quest’anno ha un’anteprima d’eccezione, sabato 24 marzo a Palazzo della Ragione, con Opera Wine: grand tasting dei 100 migliori produttori nazionali, in rappresentanza di tutte le
regioni, selezionati da Wine Spectator.
Nell’occasione anche l’incontro «Italian icon: from Fashion to Wine», con la partecipazione del presidente di Altagamma Santo Versace. A Vinitaly tornano anche le degustazioni, con
Taste Italy.
Il Gambero Rosso presenta i 375 vini premiati con i Tre Bicchieri, mentre a Civiltà del Bere il compito di guidare la degustazione «Di padre in figlio: il passaggio generazionale
nelle grandi famiglie del vino».
La Valpolicella è protagonista della retrospettiva «Trent’anni di Amarone d’Arte» e «Le grandi biografie del vino» si concentrano sulle cantine Gaja, Florio, Tenuta
dell’Ornellaia e Frescobaldi. Alla sera invece si pensa ai wine lover con «Vinitaly for you», il dopo salone serale in centro città, al Palazzo della Gran Guardia, dove
degustare buoni vini con il sottofondo di musica dal vivo.
Antonio Chillemi
per Newsfood.com





