Oltre 50 mila adesioni al “Manifesto dei Senior” inviate al Ministro del Welfare Maurizio Sacconi

Oltre 50 mila adesioni al “Manifesto dei Senior” inviate al Ministro del Welfare Maurizio Sacconi

By Redazione

Gli Italiani chiedono aiuto per gli anziani fragili: oltre 50 mila persone sottoscrivono i punti cardini del “Manifesto dei Senior” chiedendo più dignità e autonomia nei trattamenti
pensionistici:

(1) un piano nazionale di formazione permanente e coinvolgimento nella cittadinanza
(2) promozione del volontariato senior
(3) diritto alla cura con livelli essenziali di assistenza e maggior defiscalizzazione dei costi per l’assistenza
(4) protezione contro la non autosufficienza

Le presenti richieste sintetizzano i contenuti del “Manifesto”, programma che Club3, mensile dei Periodici San Paolo rivolto ai lavoratori senior e pensionati, ha elaborato avvalendosi della
collaborazione del CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) e delle ACLI. Pubblicato nel dicembre 2008, il “Manifesto dei Senior” ha ottenuto un attivo sostegno da parte di molti lettori,
comprese personalità appartenenti del mondo della cultura e dello spettacolo.

Dal lancio, lettori e iscritti alle ACLI, sono stati invitati a sottoscrivere i punti cardini attraverso l’invio di un coupon e lettere che, raccolte, sono state inviate al Ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi. La promozione del Manifesto è stata inoltre accompagnata da una ricerca realizzata da Coesis Research per Club3 su un campione di 500 persone, tra i 50 e i 75 anni,
distribuito sul territorio nazionale: quasi il 100% degli intervistati sottoscriverebbe le richieste del “Manifesto”, con fortissima condivisione del punto riguardante il diritto alla cura e la
volontà delle famiglie di occuparsi degli anziani con il sostegno dello Stato (82%); segue l’appoggio per la creazione di un fondo nazionale per rilanciare i servizi agli anziani non
autosufficienti (76%) e la sentita necessità di aumento delle pensioni minime e una diminuzione delle tasse (69%).

“Se una persona anziana ha problemi di salute, o sta in ospedale o sta a casa senza ricevere un’assistenza adeguata”, afferma Andrea Olivero, Presidente delle ACLI, “le famiglie finora hanno
affrontato questa situazione ricorrendo al “welfare fai da te”, assumendo cioè delle badanti, ma è un sistema che non regge alla lunga. Ecco perché è essenziale
istituire un fondo nazionale per la non autosufficienza, così come richiesto dal Manifesto dei Senior”. Tra i risultati del questionario proposto da Club3/Coesis si evince dunque che il
problema economico è quello che preoccupa la maggior parte degli intervistati (65%), in particolare al Sud (74%). Anche la questione della salute e dell’assistenza riveste un elevato gradi
di criticità, indicata come problematica da più della metà del campione (55%).

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