Oltre 50 mila adesioni al “Manifesto dei Senior” inviate al Ministro del Welfare Maurizio Sacconi
5 Giugno 2009
Gli Italiani chiedono aiuto per gli anziani fragili: oltre 50 mila persone sottoscrivono i punti cardini del “Manifesto dei Senior” chiedendo più dignità e autonomia nei trattamenti
pensionistici:
(1) un piano nazionale di formazione permanente e coinvolgimento nella cittadinanza
(2) promozione del volontariato senior
(3) diritto alla cura con livelli essenziali di assistenza e maggior defiscalizzazione dei costi per l’assistenza
(4) protezione contro la non autosufficienza
Le presenti richieste sintetizzano i contenuti del “Manifesto”, programma che Club3, mensile dei Periodici San Paolo rivolto ai lavoratori senior e pensionati, ha elaborato avvalendosi della
collaborazione del CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) e delle ACLI. Pubblicato nel dicembre 2008, il “Manifesto dei Senior” ha ottenuto un attivo sostegno da parte di molti lettori,
comprese personalità appartenenti del mondo della cultura e dello spettacolo.
Dal lancio, lettori e iscritti alle ACLI, sono stati invitati a sottoscrivere i punti cardini attraverso l’invio di un coupon e lettere che, raccolte, sono state inviate al Ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi. La promozione del Manifesto è stata inoltre accompagnata da una ricerca realizzata da Coesis Research per Club3 su un campione di 500 persone, tra i 50 e i 75 anni,
distribuito sul territorio nazionale: quasi il 100% degli intervistati sottoscriverebbe le richieste del “Manifesto”, con fortissima condivisione del punto riguardante il diritto alla cura e la
volontà delle famiglie di occuparsi degli anziani con il sostegno dello Stato (82%); segue l’appoggio per la creazione di un fondo nazionale per rilanciare i servizi agli anziani non
autosufficienti (76%) e la sentita necessità di aumento delle pensioni minime e una diminuzione delle tasse (69%).
“Se una persona anziana ha problemi di salute, o sta in ospedale o sta a casa senza ricevere un’assistenza adeguata”, afferma Andrea Olivero, Presidente delle ACLI, “le famiglie finora hanno
affrontato questa situazione ricorrendo al “welfare fai da te”, assumendo cioè delle badanti, ma è un sistema che non regge alla lunga. Ecco perché è essenziale
istituire un fondo nazionale per la non autosufficienza, così come richiesto dal Manifesto dei Senior”. Tra i risultati del questionario proposto da Club3/Coesis si evince dunque che il
problema economico è quello che preoccupa la maggior parte degli intervistati (65%), in particolare al Sud (74%). Anche la questione della salute e dell’assistenza riveste un elevato gradi
di criticità, indicata come problematica da più della metà del campione (55%).




